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Varazze, 07.10.2007.
PonentevarazzinoNews
La statua di Santa Caterina
è tornata all’ingresso del porto
Si sono concluse le giornate Cateriniane, organizzate in occasione del definitivo posizionamento della statua di Santa Caterina all’imboccatura del porto Marina di Varazze. Il monumento è stato benedetto, alla presenza delle autorità civili, militari e della popolazione, da monsignor Domenico Calcagno, ritornato per l’evento, e da monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo di Siena.
Pubblichiamo una galleria fotografica a testimonianza della cerimonia, mentre per i dettagli e il programma di tutta la cerimonia riportiamo articolo di “Il Vostro Giornale”, che bene lo spiega con tutti i dettagli.
Galleria fotografica
“Il Vostro Giornale” – Varazze ricorda il passaggio di Santa Caterina: il programma delle manifestazioni
“Varazze. La statua di Santa Caterina, patrona della città di Varazze, torna definitivamente sul molo della Marina di Varazze. Il 16 ottobre 1966, monsignor Mario Ismaele Castellano, arcivescovo di Siena, e monsignor Giovanni Battista Parodi, vescovo di Savona, benedicevano il monumento cateriniano sistemato sul molo foraneo del “vecchio” attracco turistico. In quella occasione, Castellano, indimenticato cittadino onorario di Varazze, disse: “C’è una grande città al mondo che all’imboccatura del suo porto ha la sua statua della libertà , ebbene quella statua dà un saluto che ha il suo significato a tutti coloro che arrivano in quel porto; il vostro porto, certo non è grande come quello, però ha dei visitatori che non saranno certamente di minore importanza di quelli che approdano nel grande porto d’oltre oceano, e a tutti questi visitatori, non una statua della libertà , ma più che la statua della libertà : Santa Caterina, apostolo della pace, della vera libertà cristiana”.
Il monumento a Caterina torna quindi nella sua sistemazione all’imboccatura del porto, sul molo di terra, facilmente raggiungibile dalla popolazione e dai turisti. Nell’atrio del palazzo Beato Jacopo è murata una antica lapide che ricorda la storia locale. In essa è possibile leggere, fra l’altro, che tre sono le città italiane cateriniane: Siena che le ha dato i natali, Roma dove ha chiuso la sua giornata terrena e Varazze dove più è amata, onorata, e che ne conserva misticamente il cuore. Durante la sua sosta a Varazze, “in vigilia beati Francisci” ebbe due visioni. Durante una, sul “lume della fede”, il Signore disse a Caterina di fare memoria del santo di quel giorno, Francesco, il poverello di Assisi proclamato poi, insieme a lei, patrono d’Italia. Proprio in questi primi giorni di ottobre i due santi vengono ricordati come patroni della nostra patria e a Varazze, quest’anno, un ricordo particolare per Caterina che torna in effigie, ad accogliere le imbarcazioni nel suo nuovo porto.
Il monumento, voluto dai caterinati, allora presieduti dall’indimenticabile dottor Giuseppe Massone, con il concorso della popolazione, degli ospiti e dell’amministrazione comunale, è opera dello scultore Ettore Mariani di Pietrasanta. La statua, in marmo, alta 2 metri, in atteggiamento di cordiale accoglienza per le imbarcazioni che si apprestano ad entrare nel porticciolo, venne posta, nel 1966, su un monolito in pietra dell’isola d’Elba, alto 6 metri. Oggi, in seguito alla radicale modifica del porto, viene sistemato su uno scoglio, un grande masso di circa 2 metri che fa corona alla diga di sottoflutto, sul quale sarà fissata la targa dedicatoria che richiama quella originale sulla quale si legge: “A S. Caterina da Siena intrepido apostolo di concordia, approdo di pace in Cristo, Varazze, immutata nella riconoscenza, il suo porto affida”. Il monumento sarà benedetto, alla presenza delle autorità civili e della popolazione, da monsignor Domenico Calcagno, arcivescovo, già presule diocesano e da monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo di Siena.
Questo il programma delle giornate cateriniane: 3 e 4 ottobre, collegiata di Sant’Ambrogio, parrocchie e chiese di Varazze: memorie cateriniane; 5 ottobre, in Sant’Ambrogio: professor Emilia Nisticò, conferenza “Il cammino di perfezione cristiana nella spiritualità di Santa Caterina”; 6 ottobre, ore 14,45 raduno in piazza Sant’Ambrogio; ore 15 partenza in processione per il porto, bandiere dei rioni, confraternite, associazioni religiose, popolazione, clero, autorità civili e militari; ore 16 benedizione della statua nella nuova collocazione sul molo di sottoflutto del porto; interventi del sindaco Antonio Ghigliazza e di monsignor Domenico Calcagno; testimonianze, canti del gruppo Cantori Cappuccini, preghiere; ritorno in piazza Sant’Ambrogio; ore 18: collegiata di Sant’Ambrogio: messa presieduta da monsignor Buoncristiani, arcivescovo di Siena, alla presenza di autorità e popolazione; seguirà rinfresco pubblico sul piazzale della collegiata.”
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