Comitato spontaneo di quartiere “Ponente Varazzino e Dintorni”
comitato@ponentevarazzino.com – www.ponentevarazzino.com
Varazze, 19.05.2008.
PonentevarazzinoNews
Rifiuti inodori … e topi rigorosamente non infetti …
il miracolo di Napoli?
Da San Nazario vogliamo fare gli auguri al Governo Berlusconi, ed a tutte le Forze Politiche, perché finalmente per quanto riguarda la gestione emergenza rifiuti in Campagna si volti pagina, si decida con coerenza coinvolgendo ed obbligando tutti ad assumere le proprie responsabilità , e soprattutto si attuino con determinazione le decisioni prese.
Dobbiamo smetterla di tollerare inadempienze che finiscono per favorire colpevoli particolari interessi che penalizzano la locale cittadinanza e tutta la comunità italiana, sia per l’immagine e sia per i costi.
Popolo campano, noi ti siamo vicini, fai sentire la tua voce senza bruciare i rifiuti, senza fare barricate e senza colpevolizzare i Vigili del Fuoco o le Forze dell’Ordine, mentre svolgono il loro lavoro. Urla il tuo dolore, la rabbia ed i tuoi diritti ai rappresentanti delle Istituzioni, pretendi risposte e risultati, senza dare loro tregua. Dovranno ascoltarti, dovranno ascoltarci!
Riportiamo alcuni articoli dai media di oggi che trattano l’argomento, per essere informati, sapere di cosa stiamo parlando e tenere sotto controllo una situazione che ci preoccupa non poco per il nostro futuro.
Da “greenreport” – Anche il quarto governo Berlusconi annaspa tra i rifiuti napoletani
di Lucia Venturi
LIVORNO. Mercoledଠil primo consiglio dei ministri del governo Berlusconi quater si riunirà (come annunciato) a Napoli, dove la crisi è divenuta esplosiva: i roghi ormai dilagano di strada in strada e il lavoro dei vigili del fuoco è reso ancora più difficile (se possibile) dalle sassaiole che accolgono il loro intervento.
Al consiglio dei ministri «non verrà affrontata la questione rifiuti» dice il ministro per l´Attuazione del programma Gianfranco Rotondi, ma mentre a Napoli si lavora in queste ore per sgombrare almeno le strade dalla spazzatura e dai topi, ieri Berlusconi – preoccupato che la responsabilità gli ricada interamente addosso – ha sentito al telefono tutti i ministri interessati e domani illustrerà in un pre-consiglio le misure che probabilmente verranno adottate proprio nel consiglio dei ministri di mercoledà¬.
Il pacchetto sembra delinearsi lungo tre direttrici: l´individuazione di una “decina” di nuove aree da adibire a discarica, lo sveltimento delle procedure per la costruzione dei termovalorizzatori già messi in cantiere e il rafforzamento dell´esercito nella funzione di “pulizia” delle strade e di trasporto delle balle. Si prevede inoltre la nomina di un sottosegretario ad hoc, che dovrebbe essere Guido Bertolaso e la conferma di De Gennaro a commissario. Anche se questa ipotesi non sembra essere accolta con entusiasmo dalla neo ministra dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Il piano sicurezza per accogliere il Consiglio dei ministri, sarà messo a punto oggi e il prefetto Pansa già annuncia (ed è l’ennesimo annuncio) che «l´emergenza è vicina a una svolta. La raccolta dell´immondizia sarà potenziata per abbattere le giacenze; e lo smaltimento aumenterà di volume». Forse perché ripartiranno i treni per la Germania, dove si prevede di portare 1000 tonnellate al giorno di rifiuti.
Il piano emergenza, siglato dal Palazzo di governo dovrebbe prevedere anche per 22 Comuni ritenuti “inadempienti”, la nomina dei commissari ad acta per la raccolta differenziata e la precettazione laddove si impedirà la realizzazione dei siti per discariche.
Per convincere i comuni ad accettare le decisioni dell´esecutivo si punterà sui rischi-salute, anche se si sottolinea l’importanza di non fare allarmismi e di mantenere riservatezza. Un fronte che, anche su questi temi, non appare però molto compatto: se da una parte si punta proprio sul problema salute (sollevato anche dall’ordine dei medici campani sia per le possibili malattie trasmesse dai topi ma soprattutto per la diossina che si sprigiona dai roghi), per convincere i sindaci reticenti, dall’altra il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio minimizza sottolineando che al momento i cittadini non corrono grandi rischi anche perché «i topi a Napoli non sono infetti» e «non possono attaccare la leptospirosi».
Anche Fazio presenterà al Cdm di Napoli (e poi si dice che non si affronterà il problema rifiuti!) un Piano salute, ovvero un progetto che affronta tre questioni: ovvero l´informazione corretta alla popolazione; l´educazione e la formazione degli operatori medici; la sorveglianza di ciò che sta accadendo.
Nessuna presa di posizione da parte politica sembra invece emergere su quanto accaduto a Ponticelli, quando il campo Rom è stato dato alla fiamme e su cui il direttivo nazionale di Legambiente ha votato un ordine del giorno di ferma condanna, per l’aggressione definita «inaccettabile e indegna per un Paese civile».
«Ronde, roghi e spranghe della “giustizia fai da te” sostenuti dalla camorra, non sono la risposta alla legittima richiesta di sicurezza dei cittadini – si sottolinea nella nota approvata all’unanimità dai dirigenti nazionali dell’associazione – Sono ospitalità e solidarietà le azioni da intraprendere e non l’emarginazione di intere comunità . E’ sul fronte della legalità e della più ferma repressione dei comportamenti criminali e violenti che si vince, piuttosto che con le suggestioni che richiamano allo scontro di civiltà ; sul fronte dell’inclusione piuttosto che dell’emarginazione; sul fronte dei diritti degli individui e dei diritti dei popoli piuttosto che dell’egoismo. E’ assolutamente prioritaria la riqualificazione delle periferie contro ogni ghetto; la fruibilità e la vivibilità delle nostre città per prevenire fatti violenti, avere più sicurezza e renderle più umane».
I dirigenti di Legambiente richiamano quindi «alla massima attenzione» le istituzioni nazionali ed europee «perché si fermi subito questa rischiosa escalation di violenza, governando il fenomeno dell´immigrazione nel segno dell´accoglienza, dell´inclusione, dell´integrazione, sostenendo con più forza l’interdipendenza e la cooperazione con i Paesi poveri».
Ma non va certo in questa direzione, invece la proposta della deputata del Pdl Margherita Boniver di utilizzare gli immigrati irregolari per ripulire le strade di Napoli in cambio del permesso di soggiorno.
_^_^_^_
Da “lastampa” del 19/5/2008 – CAOS IMMONDIZIA – MERCOLEDI’ ARRIVA IL GOVERNO - Napoli tra rifiuti e sciopero dei bus – L’Ue: agire subito, rischi per la salute
In città roghi, blocchi e proteste: all’alba i cittadini furiosi in strada. Bruxelles incalza: «Ora intervenite»
NAPOLI – Dopo il caos rifiuti il “blocco selvaggio” dei mezzi del trasporto pubblico. Non c’è pace per Napoli. I sindacati dei trasporti protestano contro il progetto di centralizzazione del servizio dei controllori, affidato al Consorzio Unico Campania. Forti disagi si sono registrati in seguito allo sciopero improvviso, che ha lasciato a piedi numerosi cittadini, ignari della protesta.
Il monito dell’Ue
«La situazione sanitaria è grave: l’Italia non deve attendere la decisione della Corte europea per risolvere il problema, deve agire immediatamente». E’ quanto sollecita Barbara Helfferich, portavoce del commissario Ue Dimas, a proposito della crisi rifiuti di Napoli. La Commissione ha deferito il 6 maggio scorso il nostro Paese alla Corte di giustizia europea, ma secondo Dimas non si può attendere oltre. Intanto, ancora una notte di lavoro per polizia e vigili del fuoco e tensioni nella città di Napoli investita dalla crisi rifiuti. I pompieri sono stati impegnati in 75 incendi di cassonetti e immondizia giacente in strada tra il capoluogo campano e il suo hinterland.
Ancora roghi e blocchi
In alcuni casi, le fiamme erano state appiccate da gruppi di persone che, soprattutto tra i quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, sono scese in strada e hanno ostruito le vie con spazzatura e masserizie. Alle 23.40 il primo blocco con incendio in via Campegna, dove è intervenuta la polizia rimuovendo i cassonetti, poi le fiamme e l’arrivo dei vigili del fuoco; poco dopo, roghi in via Tiberio; a mezzanotte, rifiuti incendiati in via Costantino Grimaldi, quartiere Poggioreale; altro blocco con incendio di rifiuti alle 1.30 in via Giulio Cesare, Fuorigrotta; un’ora dopo in via Amedeo Maiuri, a Bagnoli; alle 3.50 contenitori di rifiuti spostati al centro della carreggiata in via Benedetto Cariteo. «Dietro i roghi c’è la camorra», afferma il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino.
L’0mbra della camorra
E a scorgere l’ombra della camorra dietro i disordini di Napoli, è anche il vicepresidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino: «Alzando lo scontro sociale – è il ragionamento dell’esponente del Pdl – la camorra spera di ottenere un intervento con finanziamenti a pioggia per l’emergenza, con cui continuare a far arricchire le proprie imprese». Un alibi, per il portavoce dell’Udc Francesco Pionati: «La camorra non può diventare l’alibi del malgoverno regionale», ha affermato Pionati che poi è tornato a chiedere le dimissioni del presidente della giunta regionale campana Antonio Bassolino. A Pionati fa eco Antonio Di Pietro che chiede al presidente della regione di «fare un passo indietro».
In strada ancora 3.500 tonnellate di rifiuti
Intanto gli autocompattatori dell’Asia, l’azienda a totale partecipazione del Comune di Napoli che cura la nettezza urbana, sono al lavoro da questa mattina per l’intervento di raccolta straordinaria dei rifiuti. Secondo dati dell’azienda, mentre sabato a terra c’era una giacenza di 5.100 tonnellate, ad ora sono 3.500 tonnellate quelle ancora in cassonetti o sui marciapiedi; 700 tonnellate in più rispetto l’ordinario sarebbero state raccolte questa notte. Ad affiancare le forze dell’ordine e le unità dei vigili del fuoco dovrebbero arrivare, secondo il piano del Governo, anche i militari del genio dell’esercito. Un’idea che non piace a Pierferdinando Casini: «Alla gente i militari piacciono, ma il compito dei militari è diverso da quello di cui sentiamo parlare».












































