Ponente Varazzino


29 Agosto 2008

Varazze – Prima i palazzi poi la viabilità , tutto il mondo è paese

Comitato spontaneo di quartiere “Ponente Varazzino e Dintorni“
comitato@ponentevarazzino.com
www.ponentevarazzino.com

Varazze, 29.08.2008.Insediamento edilizia agevolata  a Varazze in località  Rio Cucco

PonentevarazzinoNews

Prima i palazzi poi la viabilità 
tutto il mondo è paese

L’ultimo incidente verificatosi in via Corosu, tortuosa e stretta strada a monte del tracciato ferroviario, che divide in due il quartiere di San Nazario, l’intervento di Ugo Ghione del CEDA sul progetto della Margonara, dove pare manchi viabilità  e passeggiata, e le riflessioni a caldo del camminatore Riccardo Carnovalini di  “CamminAmare Liguria 2008″, in parte già  anticipate, ci invitano a precisare come si sia creata una combinazione di fattori micidiali e nefasti per il futuro del nostro territorio, come non eravamo più abituati a vedere da decenni a questa parte, dopo lo scellerato scempio degli anni sessanta e settanta.

La conferma della nuova frenetica voglia di recuperare e cementificare tutto il possibile, è data dagli innumerevoli progetti in via di realizzazione, di approvazione oppure in discussione, che se dovessero essere tutti realizzati, cambierebbero aspetto alla Regione, incidendo notevolmente sul nostro modo di vivere.

Varazze - Pericoloso e difficoltoso innesto di via Corosu con via SardiGli interventi di recupero urbano o di nuovi insediamenti, una volta individuati e decisi, devono essere approvati e realizzati, per ovvi motivi, nel minor tempo possibile. Leggi e leggine, associazioni e comitati a volte spontanei a volte no, creano problemi e complicano iter burocratici che già  lo sono di loro. Tutto questo può far comprendere perché a volte i nostri politici, tecnici e progettisti si lasciano sfuggire importanti particolari, come appunto devono essere considerati la viabilità , la mobilità  dei diversamente abili, l’impatto paesaggistico e ambientale, la difesa e conservazione del territorio e delle coste, quest’ultime a beneficio di tutti i cittadini.

Comprendere però non vuol dire giustificare e tantomeno approvare. I disagi che gli abitanti della zona interessata dal cantiere di edilizia agevolata, aperto dalle tre  cooperative varazzine in località  Rio Cucco da oltre due anni, sono una tangibile testimonianza di come la viabilità  non interessa ai costruttori, ai proprietari delle aree e purtroppo neanche a chi dovrebbe per diretta responsabilità  oggettiva farsene carico.

Le cinque palazzine saranno presto finite e pronte per essere consegnate ai soci, ci auguriamo che almeno i camion dei traslochi possano utilizzare la nuova strada che collega l’insediamento con via Vallino, da tempo iniziata e raramente utilizzata, concedendo un poco di sollievo alla disastrata via Corosu ed ai suoi abitanti. Quando uno decide di trasferirsi in un rione di seconde case, dove sempre mettere in preventivo la perdita di una parte dei propri diritti di cittadino!

Leggiamo ora insieme quanto scrivono il “camminatore” Carnovalini e Ugo Ghione del C.E.D.A., che bene trasmettono realtà  ed inquietudine di ogni persona perbene, rispettosa di un territorio che non è nostro, ma ci è stato dato in uso da consegnare intatto a quelli che verranno dopo di noi (Indiani d’America, come anche i nostri vecchi, che hanno saputo difendere con le mani e con le unghie coste, colline e montagne per noi).

Da “La Stampa“ – VARAZZE – A San Nazario continuano i problemi di viabilità 

Ancora battibecchi per questioni di viabilità  a San Nazario, il quartiere a ponente di Varazze coinvolto da tempo nel movimento di mezzi pesanti da e per il grande cantiere sul quale si stanno edificando tre palazzi alle spalle della stazione ferroviaria.

L’altro pomeriggio, nella tortuosa via Corosu, l’autista di un camion ha toccato con lo spigolo laterale del cassone uno scooter, facendolo cadere.

Sentito il botto, dalla propria abitazione è sceso il proprietario del mezzo che ha avuto un’accesa discussione con l’autotrasportatore. Negli anni scorsi, il sindaco Antonio Ghigliazza aveva emesso l’ordinanza di divieto al transito pesante durante il mese di agosto, quando le tante auto dei turisti complicano le manovre dei camion. Per risolvere i problemi di viabilità , la cooperativa edilizia aveva anche aperto una bretella tra via Maestri e l’area dei lavori. Alternativa che, evidentemente, non tutti gli autisti seguono.

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Da “CamminAmare Liguria 2008“, riflessioni dai Balzi Rossi dopo un cammino di 390 km nel ricordo di Alex Muzi Falconi.

“Abbiamo vissuto in strada, attraversando palmo a palmo lo spazio unico e fragile dove due mondi s’incontrano. La terra e il mare. Una terra che non è più terra naturale ma la somma di oltre mezzo secolo di lavori in corso e perciò di un continuo e progressivo processo di artificializzazione.

Ci siamo chiesti se c’è ancora un rapporto di conoscenza e d’amore fra le persone e i luoghi che abitano. A vedere com’è ridotta buona parte del fronte mare della Liguria, sembrerebbe proprio che un rapporto millenario si sia spezzato; che i residenti – sono loro che ci interessano più che i turisti – non abbiano più nel paesaggio un prolungamento della loro casa ma tanti non-luoghi, spazi anonimi, senz’anima. Quale futuro se il paesaggio non è più riconoscibile, se il passato è stato annientato dal cemento, dai progetti di waterfront, dalla realizzazione di nuovi porticcioli turistici, dalla progressiva sottrazione degli spazi pubblici con il prevalente intento di far soldi?

Lasciando il mare e salendo le crose fra le terrazze a vite e ulivo, sfiorando muri a secco e incontrando anziani contadini con la zappa in mano, abbiamo ritrovato la Liguria, quella ripida della prima collina. Quel paesaggio che ha generato il carattere dei liguri, chiuso, diffidente, ostile, scontroso.

Abbiamo visto dall’alto i colori del mare, quelli che Claude Monet scopriva dalla collina di Bordighera. Quelli che, quando sono autentici, hanno il turchese e il fondo scuro della Posidonia. A questa pianta endemica del Mediterraneo, che esercita un’azione di protezione della linea di costa dall’erosione, problema drammatico del litorale ligure, dedichiamo il nostro cammino.

La Posidonia è un bioindicatore della qualità  delle acque marine costiere. C’e’ ancora, la natura resiste, continua a nutrirci e a sostenerci. Nonostante tutto. Riccardo Carnovalini.”

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Da “Il Secolo XIX“ del 29/08/2008  – Ugo Ghione – «Progetto Margonara: viabilità  prioritaria»

«ORA SI SCOPRE che al progetto della Margonara mancano viabilità  e passeggiata e a sorpresa compare una cospicua presenza di edilizia residenziale. Se la situazione è questa il progetto
va bocciato».

Lo dice Ugo Ghione del Ceda. «Non sono contrario a priori ad ogni intervento edilizio – aggiunge – ed in particolare ho seguito con attenzione e non senza qualche preoccupazione il progetto relativo alla zona della Margonara e l’impegno a risolvere contestualmente se non prima il problema della viabilità  fra Savona e Albissola era chiaro e fondamentale. Se non si offre una valida soluzione alla viabilità  non è possibile pensare di realizzare un tale intervento».

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Da “Savona News“  – Intervento del Ceda sul progetto della Margonara

“Apprendo oggi dai giornali che: al progetto della Margonara mancano viabilità  e passeggiata e a sorpresa compare una cospicua presenza di edilizia residenziale.

Se la situazione è questa il progetto va bocciato. Non sono contrario a priori ad ogni intervento edilizio ed in particolare ho seguito con attenzione e non senza qualche preoccupazione il progetto relativo alla zona della Margonara e l’impegno a risolvere contestualmente se non prima il problema della viabilità  fra Savona e Albissola era chiaro e fondamentale.

Se non si offre una valida soluzione alla viabilità  non è possibile pensare di realizzare un tale intervento, soprattutto se in più si aggiunge un intervento di tipo residenziale. Il CEDA spara vivamente che le forze politiche di maggiorana e di opposizione non tradiscano lo spirito degli ordini del giorno approvati nel marzo 2008. Ugo Ghione – Giovedଠ28 Agosto 2008″

Il direttivo.

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