Ponente Varazzino


10 Gennaio 2009

Varazze – Conclusa positivamente la 14° edizione del Presepe Vivente di San Nazario

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Varazze, 9.01.2009.                                  Home page

san-nazario-presepe-vivente-2008-2009-a-cura-gavConclusa positivamente la 14° edizione del Presepe Vivente di San Nazario

Martedì 6 gennaio 2009 si è conclusa la 14° edizione del Presepe Vivente di San Nazario. Sempre superlativa l’interpretazione dei Figuranti del “Gruppo Animazione Varazze”, che ringraziamo di cuore per il loro impegno a favore dei varazzini e tanti turisti che hanno apprezzato la tradizionale rappresentazione.

Il Parco di Villa Croce, conosciuto come “Il Boschetto”, oltre 3000 metri quadrati di area verde con cespugli e giganteschi alberi secolari, ubicato nel centro del quartiere di San Nazario, di fronte alla Parrocchia dei Santi Nazario e Celso, è lo scenario ideale per ricostruire il villaggio di Betlemme ed ambientare la storica rappresentazione della nascita del Salvatore.

smontaggio-scene-14c2b0-edizione-presepe-viventeMolto suggestive le costruzioni realizzate dai bravi artigiani, tutti volontari, che compongono e sostengono l’Associazione Storico Culturale denominata “GAV”. Tante ore di lavoro dietro le quinte per curare ogni particolare, spesso al freddo e come successo per questa edizione anche sotto una pioggia persistente. Tutto finito dicevamo prima, sbagliando decisamente; è iniziata l’opera altrettanto impegnativa di smontare tutte le scenografie e riporle con cura per poterle ancora adoperare.

Ringraziamo quanti hanno collaborato e continuano a farlo per consentire la buona riuscita delle tante performance del “GAV” che, vogliamo ricordare, tra non molto proseguiranno con le sfilate di carnevale, che li vedono portare in giro per paesi e città  il carro e le maschere varazzine:

Il carro “Papaveri e Papere” e le maschere “Meneghin ou Treggia e Muminin a pesciàia“, marito e moglie con il terzo incomodo di rito “U Scavenna“, caratteristico personaggio varazzino molto amico di “Muminin a pesciea” perché lei è brava nel togliere sia le spine di pesce che il marito tirando la rete si conficca spesso nelle mani che le scavenne (schegge di legno) al suo amico maestro d’ascia, soprannominato appunto “U Scavenna”.

Per approfondire:

Varazze ha le sue maschere di carnevale

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