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	<title>Commenti a: Genova &#8211; La Sinistra protesta contro lo sbarramento al 4% alle europee</title>
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	<description>Comitato spontaneo di quartiere Ponente Varazzino, per dare voce ai cittadini e sensibilizzare la Pubblica Amministrazione sui reali problemi del quartiere e della cittÃ .</description>
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		<title>Di: Comitato Ponente Varazzino</title>
		<link>http://www.ponentevarazzino.com/2009/01/30/genova-la-sinistra-protesta-tcontro-lo-sbarramento-al-4-alle-europee/comment-page-1/#comment-195475</link>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 07:56:33 +0000</pubDate>
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		<description>Da &quot;&lt;a target  href=&quot;http://www.lastampa.it/search/articolo.asp?IDarticolo=1952073&amp;sezione=Savona&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;La Stampa&lt;/a&gt;&quot; del 30.01.2009- &lt;strong&gt;La legge elettorale fa saltare il Consiglio &lt;/strong&gt;
Lo sbarramento al 4% concordato da Pd e Pdl ha fatto saltare il Consiglio comunale di Savona come giÃ  era accaduto con il Consiglio regionale in mattinata.

I partiti minori del centrosinistra che fanno parte della coalizione del sindaco Berruti hanno infatti deciso di lasciare l&#039;aula per protesta dopo aver letto un proclama affidato al capogruppo di Rifondazione Milvia Pastorino. Oltre a Prc, sono usciti i socialisti, il Comunista italiano Federico Larosa e Roberto De Cia.

Il sindaco per non esasperare le tensioni, ha deciso di rinviare la seduta e cosÃ¬ i consiglieri del Pd uno dopo l&#039;altro hanno lasciato l&#039;aula in fila indiana, lasciando l&#039;opposizione a protestare per l&#039;inutile spreco di gettoni di presenza. «Oggi non parteciperemo ai lavori di questo Consiglio per segnalare a voi tutti, con una forma di protesta democratica, la nostra decisa opposizione al tentativo in atto a livello nazionale di modificare la legge per l&#039;elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo - ha detto Milvia Pastorino di Prc -. L&#039;intento di questa modifica è chiaro a tutti: si vuole porre un limite per impedire ai soggetti politici della sinistra di poter accedere al Parlamento europeo. L&#039;intesa tra Pd, Pdl e Italia dei Valori è una novitÃ  che nasce esclusivamente per questo scopo». Il vicesindaco Paolo Caviglia in mattinata aveva parlato di «azione antidemocratica e liberticida da osteggiare a ogni livello».

Il sindaco Berruti ha cercato di limitare i danni: «La nostra coalizione è forte e coesa e non risentirÃ  dei contraccolpi della politica nazionale. Tuttavia prendiamo atto di questa legittima protesta e siccome le pratiche potranno essere rinviate senza danni, aggiorniamo i lavori del Consiglio». In precedenza il sindaco aveva convocato una giunta straordinaria per decidere la linea sulla proposta che lo ha colto un po&#039; alla sprovvista. Scontata ma veemente la protesta degli oppositori di centrodestra. «Incredibile che per questioni tutte interne alla coalizione di centrosinistra debbano saltare i lavori del Consiglio comunale di Savona - ha detto il capogruppo di Forza Italia Federico Delfino -. Come se non bastasse, questo scherzetto comporterÃ  uno spreco di soldi dei contribuenti per gettoni di presenza, spese per il personale, convocazioni e impianto audio».

Secondo il vicepresidente del Consiglio Pietro Santi, «un episodio che fotografa la situazione di una coalizione che sta implodendo». Il segretario del Pd Giovanni Lunardon ha cercato di gettare acqua sul fuoco: «Uno sbarramento per la governabilitÃ  è giusto ma il 4% è eccessivo. In sede di dibattito parlamentare il Pd proporrÃ  di attenuare la soglia al 3%».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;<a target  href="http://www.lastampa.it/search/articolo.asp?IDarticolo=1952073&#038;sezione=Savona" rel="nofollow">La Stampa</a>&#8221; del 30.01.2009- <strong>La legge elettorale fa saltare il Consiglio </strong><br />
Lo sbarramento al 4% concordato da Pd e Pdl ha fatto saltare il Consiglio comunale di Savona come giÃ  era accaduto con il Consiglio regionale in mattinata.</p>
<p>I partiti minori del centrosinistra che fanno parte della coalizione del sindaco Berruti hanno infatti deciso di lasciare l&#8217;aula per protesta dopo aver letto un proclama affidato al capogruppo di Rifondazione Milvia Pastorino. Oltre a Prc, sono usciti i socialisti, il Comunista italiano Federico Larosa e Roberto De Cia.</p>
<p>Il sindaco per non esasperare le tensioni, ha deciso di rinviare la seduta e cosÃ¬ i consiglieri del Pd uno dopo l&#8217;altro hanno lasciato l&#8217;aula in fila indiana, lasciando l&#8217;opposizione a protestare per l&#8217;inutile spreco di gettoni di presenza. «Oggi non parteciperemo ai lavori di questo Consiglio per segnalare a voi tutti, con una forma di protesta democratica, la nostra decisa opposizione al tentativo in atto a livello nazionale di modificare la legge per l&#8217;elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo &#8211; ha detto Milvia Pastorino di Prc -. L&#8217;intento di questa modifica è chiaro a tutti: si vuole porre un limite per impedire ai soggetti politici della sinistra di poter accedere al Parlamento europeo. L&#8217;intesa tra Pd, Pdl e Italia dei Valori è una novitÃ  che nasce esclusivamente per questo scopo». Il vicesindaco Paolo Caviglia in mattinata aveva parlato di «azione antidemocratica e liberticida da osteggiare a ogni livello».</p>
<p>Il sindaco Berruti ha cercato di limitare i danni: «La nostra coalizione è forte e coesa e non risentirÃ  dei contraccolpi della politica nazionale. Tuttavia prendiamo atto di questa legittima protesta e siccome le pratiche potranno essere rinviate senza danni, aggiorniamo i lavori del Consiglio». In precedenza il sindaco aveva convocato una giunta straordinaria per decidere la linea sulla proposta che lo ha colto un po&#8217; alla sprovvista. Scontata ma veemente la protesta degli oppositori di centrodestra. «Incredibile che per questioni tutte interne alla coalizione di centrosinistra debbano saltare i lavori del Consiglio comunale di Savona &#8211; ha detto il capogruppo di Forza Italia Federico Delfino -. Come se non bastasse, questo scherzetto comporterÃ  uno spreco di soldi dei contribuenti per gettoni di presenza, spese per il personale, convocazioni e impianto audio».</p>
<p>Secondo il vicepresidente del Consiglio Pietro Santi, «un episodio che fotografa la situazione di una coalizione che sta implodendo». Il segretario del Pd Giovanni Lunardon ha cercato di gettare acqua sul fuoco: «Uno sbarramento per la governabilitÃ  è giusto ma il 4% è eccessivo. In sede di dibattito parlamentare il Pd proporrÃ  di attenuare la soglia al 3%».</p>
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