Ponente Varazzino


7 Febbraio 2015

Genova. Strada a mare: un abnorme mostro di asfalto e cemento

Filed under: Ambiente,Attualità,NEWS DA VARAZZE — Comitato Ponente Varazzino @ 22:29

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Varazze, 7.02.2015.                                      Home page

Strada a mare: un abnorme mostro di asfalto e cemento a Genova

Comunicato stampa WWF Genova,  rilascio immediato Genova, 7 febbraio 2015. Strada a mare: un abnorme mostro di asfalto e cemento che va a devastare il già devastato paesaggio del ponente genovese e andrà a danneggiare il trasporto pubblico.

Non c’è nessuna “rivoluzione” a ponente con la nuova strada a mare, come ha scritto qualcuno: rivoluzione significa cambio di paradigma, la “strada” a mare è invece solo l’ennesimo capitolo, portato al parossismo, del solito incubo fatto di asfalto e cemento di cui è prigioniera Genova da decenni.

L’unica “rivoluzione” della strada a mare è che non è una strada, ma un pezzo di un’autentica impattante autostrada, non solo completamente fuori scala rispetto al territorio, con tre corsie per senso di marcia, ma anche slegata con il resto del tessuto stradale di cui dovrebbe essere a servizio.

Sappiamo che per l’inaugurazione dell’autostrada a mare si sprecheranno i festeggiamenti “bipartisan”, ma ai “festeggiatori” chiediamo che cosa ci sia da festeggiare.

Che sono stati spesi 70/80 milioni di euro di soldi di tutti noi per fare 1,5 Km di autostrada, quando a Genova sembra che non si trovino nemmeno i soldi per riparare un marciapiede, per fare andare treni e bus e per fare manutenzione del territorio?

Che grazie a quest’opera incoraggeremo con ogni probabilità un ulteriore calo di utenti del trasporto pubblico ed un probabile aumento di veicoli privati circolanti e che sarà ancora più difficile se non impossibile spostare utenti dal mezzo privato motorizzato a quello pubblico?

Che invece di realizzare con costi ragionevoli un’equilibrata strada di sfogo per Cornigliano integrata con il tessuto urbano, in grado cioè di dare risposta all’accessibilità merci, e quindi funzionale ad una riqualificazione di Via Cornigliano, è stata realizzata un’abnorme struttura dai costi iperbolici, avulsa dal contesto e che renderà impossibile una riqualificazione reale del quartiere?

Che Cornigliano da luogo di riviera, dopo aver perso spiaggia, mare e Castello Raggio ed essere stata devastata da decenni di inquinamento dovuto alla siderurgia ha come “compensazione” quella di vedere spuntare un’autostrada sotto i balconi, un mostro di cemento al posto dell’altoforno invece di verde, parchi, recupero del tessuto urbano?

La strada a mare è solo un nuovo esempio, anche se il più devastante, dell’incapacità della locale classe dirigente, politica e amministrativa, di trovare soluzioni reali ed ambientalmente sostenibili per migliorare la mobilità, soluzioni che non sono fantascienza ma buona pratica decennale di moltissime realtà europee e persino nord e sud americane.

Continuare ad investire in strade ed asfalto non ha portato fino ad ora a risolvere i problemi di mobilità di Genova, e spesso li ha aggravati, devastando e degradando sempre più il territorio.

Ha sprecato ingenti risorse che se fossero state utilizzate per il trasporto pubblico avrebbero migliorato da tempo ed in modo efficace la mobilità cittadina.

Ha continuato ad alimentare nei genovesi l’illusione di un modello di mobilità fondato sul veicolo privato motorizzato, modello fallito in tutto il mondo e platealmente fallimentare in un territorio incompatibile per spazi ed orografia con la motorizzazione privata come quello genovese.

È questo solo un assaggio delle conseguenze contro il trasporto pubblico e d’impatto ambientale che avrà la Gronda se venisse realizzata: infatti ogni taglio di nastro di nuovo asfalto condanna la città a ulteriore nuovo asfalto, a nuovi sperperi di risorse ad ulteriore degrado urbano e declino sociale ed economico. (Vincenzo Cenzuales,  Presidente WWF Genova)

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