Ponente Varazzino


4 luglio 2017

Dedicate a Mirella Fiore le “Vetrine d’Artista” allestite da “R. Aiolfi” a Savona

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Varazze, 4.07.2017.                              Home page

Dedicate a Mirella Fiore le “Vetrine d’Artista” allestite da “R. Aiolfi” a Savona

Le “Vetrine d’Artista” del mese di luglio 2017, allestite dall’Associazione Culturale “R. Aiolfi” a Savona, in corso Italia, presso la sede della Banca Carige, ex Carisa, sono dedicate all’artista Mirella Fiore che «come pittrice, adopera un arcobaleno di colori che mettono, anche, in risalto il suo carattere spumeggiante, il suo desiderio di dialogare col Bello della natura che ci circonda», come ha scritto di lei la D.ssa Silvia Bottaro, curatrice della mostra, critico d’arte e Presidente dell’Associazione “Aiolfi”- no profit – di Savona.

La mostra, è stata inaugurata alle ore 10 di lunedì 3 luglio 2017 e potrà essere visitata fino al prossimo 3 agosto.

Fruizione libera.

Motivazione:

«Mirella Fiore ha dedicato tutto la sua vita all’arte sia come ceramista sia come pittrice, sia come collaboratrice del ceramista Mario Pastorino, fin dal 1963 anno dell’apertura della manifattura “Pastorino Ceramiche” con sede in Albisola Capo in corso Mazzini e successivamente trasferitasi in corso Ferrari 133. La sua carriera artistica inizia frequentando la scuola di Annamaria Ravano, nipote di Dario Ravano. Nel 1953 apprende i rudimenti della pittura sperimentando le tecniche classiche di quegli anni dove gli stili Antico Savona, levantino erano i più seguiti. Passa,poi, presso la fabbrica di Lina Poggi e, successivamente, a quella dei Mazzotti. Da Ivos Pacetti incontra, anche, grandi artisti (Lam, Fontana, Fabbri, Scanavino, Sassu, Capogrossi, Sabatelli, Berzoini, Collina, Jorn). Tante esperienze fino ad invitare Luigi Valerisce a lavorare presso la manifattura “Pastorino”: Ha fatto creazioni per tanti clienti italiani (Lavazza) ed esteri fino al 1998 quando ha realizzato il tradizionale Vaso del Confuoco, richiestole dalla “A Campanassa”. Con la morte del marito e compagno di lavoro Mario Pastorino, la Fiore abbandona pur se parzialmente la produzione della ceramica d’arte per dedicarsi alla pittura ad olio, creando opere tra l’immaginario e l’espressionismo moderno dove il pennello è il mezzo con cui esprimere le emozioni di una vita. Ceramiche e maioliche importanti decorate con sapienza e capacità tecnica raffinata dalla Fiore che è riuscita da dare una sempre rinnovata immagine agli stili più antichi del bianco/blu tipico delle nostre ceramiche e non solo. Come pittrice, invece, adopera un arcobaleno di colori che mettono, anche, in risalto il suo carattere spumeggiante, il suo desiderio di dialogare col Bello della natura che ci circonda.» (Silvia Bottaro)

Fonte: Associazione Culturale “R. Aiolfi” – Savona

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