Ponente Varazzino


30 Ottobre 2017

“Lelio Basso nel novecento”, conferenza di Monina a Varazze

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Varazze, agg. il 9.11.2017.                              Home page

“Lelio Basso nel novecento”, conferenza di Giancarlo Monina a Varazze

Sabato 11 novembre 2017, ore 16.30, l’appuntamento è con il Centro Studi Jacopo da Varagine nella Sala Consiliare del Comune di Varazze per la conferenza di Giancarlo Monina, Università Roma Tre, “Da Varazze al Mondo: l’itinerario di Lelio Basso nel Novecento”.

Leggendo nel numero di ottobre del Giornalino di Varazze l’annuncio della conferenza organizzata dal Centro Studi, per il mese di Novembre, qualche lettore del Giornalino si sarà domandato: Chi è Lelio Basso?

E’ un varazzino nato il 25 dicembre 1903 proprio nella nostra città, in località Arzocco. Trasferitasi la famiglia a Milano, nel 1921 si iscrisse alla Facoltà di Legge a Pavia avvicinandosi sempre più alla politica. Si laureò nel 1925 con la tesi “La concezione delle libertà in Marx”. Convinto antifascista, fu mandato al confino a Ponza dove maturò la sua adesione al pensiero socialista. Rientrato a Milano nel 1931, fondò con altri il Centro Interno del Partito Socialista Italiano. Tornato libero dopo un secondo arresto nel 1940 lavorò ad un rinnovamento del partito e nel gennaio 1947 divenne segretario generale del P.S.I. Membro dell’Assemblea Costituente fece parte della Commissione per la redazione della Costituzione. Eletto Deputato in diverse legislature poi Senatore nel 1972 e nel 1976. Nel 1969 aveva fondato l’Istituto per lo studio della società contemporanea (ISSOCO) e nel 1973 la Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco per lo studio del Marxismo, della quale fu presidente a vita (B. T. Delfino – Dizionario biografico dei Varazzini).

Perché ricordarlo?

Perché figura di punta della vita politica, civile e culturale del Novecento italiano a cominciare dal contribuito determinante alla stesura della carta costituzionale. E già anni addietro il Comune di Varazze e la Sezione A.N.P.I. locale gli hanno dedicato momenti commemorativi.

Nella foto la lapide che l’onora apposta dall’Amministrazione comunale nel 1989, proprio nei pressi della casa natale.

Perché ricordarlo ora?

Perché questo fine 2017 è l’occasione prepararci a riflettere sulle prossime ricorrenze dei 70 anni di vita della Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1 Gennaio 1948, e dei 40 anni dalla morte, avvenuta il 16 dicembre del 1978. Nel suo ultimo intervento in Senato, il 7 dicembre di quell’anno, Basso ribadiva: “… non ho timore a confessare l’altra utopia, la più grande e la più pericolosa, che tutti gli uomini, come è scritto nella nostra Costituzione, avranno un giorno su questa terra pari e piena dignità sociale, saranno da tutti considerati fini e non strumenti del potere altrui.”

Perché ricordarlo con il professor Monina?

Giancarlo Monina, professore associato di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, è attualmente Segretario Generale della Fondazione Lelio e Lisli Basso con cui collabora da oltre vent’anni. E’ autore di numerosi saggi e volumi tra cui, pubblicato nel 2016, “Lelio Basso, leader globale” e ha coordinato e diretto progetti scientifici nazionali e internazionali.

Il Sindaco Alessandro Bozzano, che all’evento ha concesso il patrocinio del Comune di Varazze, l’Assessore Mariangela Calcagno e la Consulta della Cultura hanno ritenuto la Sala Consiliare la sede più adatta per la conferenza, a cui sono invitati tutti i cittadini. L’associazione Varagine.it collabora all’evento.

Comunicato stampa del 7 novembre 2017.

«A cura dell’Associazione Centro Studi Jacopo da Varagine, in collaborazione con il Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura.

A Varazze appuntamento con la storia e con l’utopia.

Il 25 Dicembre 1903 nasceva a Varazze Lelio Basso destinato ad entrare nella storia della Repubblica Italiana come uno dei 75 parlamentari a cui fu affidato il compito di scrivere la Costituzione che sempre considerò la fonte primaria dei diritti civili.

Nel 1989 la sua città natale gli ha dedicato una lapide che si trova in località Arzocco e lo ha ricordato nel 2003, nel centenario della nascita, con un Consiglio Comunale aperto in cui intervennero i familiari e i membri della Fondazione da lui creata con la moglie.

Due lauree, in Giurisprudenza (la sua qualità di avvocato penalista era nota in tutta Europa) e in Filosofia e un’utopia: estendere universalmente il socialismo, obiettivo per il quale lavorò tutta la vita.

Fondatore del Partito Socialista di Unità Proletaria fu deputato dal 1946 al 1968 e senatore dal 1972 al 1976 nelle file del Partito Socialista.

Creò e scrisse per numerose pubblicazioni internazionali e la sua vita fu una miscela di attività e ricerca intellettuale unita alla volontà di trovare uno strumento politico efficiente a garantire l’uguaglianza tra i cittadini, come ricorda l’articolo 3 della Carta Costituzionale Italiana da lui tenacemente voluto.

Tra i suoi libri più importanti:
“Due totalitarismi: fascismo e Democrazia Cristiana” (1951)
“Il principe senza scettro” ristampato nel 1998
“Neocapitalismo e sinistra europea” (1969)
“Scritti sul Cristianesimo” uscito postumo nel 1983.

Morì a Roma il 16 dicembre 1978 e le sue ceneri sono custodite nella tomba 31 del Cimitero Monumentale di Milano.

A parlare di Lelio Basso nella Sala Consiliare del Comune di Varazze, alle ore 16,30 di sabato 11 Novembre 2017 sarà Giancarlo Monina, docente di Storia contemporanea all’università di Roma Tre e Segretario generale della “Fondazione Lelio e Lisli Basso” che nei suoi scritti a fornito una approfondita ricostruzione dell’’itinerario politico dell’insigne giurista.

E’ del 2016 il suo volume “Lelio Basso, leader globale” Sottotitolo: Un socialista nel secondo Novecento

Comunicato stampa del 21 novembre 2017.

Lelio Basso – Nato a Varazze e cittadino del mondo

«Sabato 11 novembre si è tenuta a Varazze, nella autorevole sede della Sala Consiliare Comunale, la conferenza dal tema “Da Varazze al Mondo: l’itinerario di Lelio Basso nel Novecento”. L’evento, pensato per ricordare nel suo pensiero l’illustre concittadino, alle soglie dei 40 anni dalla scomparsa, è stato organizzato dal Centro Studi Jacopo da Varagine, con l’approvazione della Consulta alla Cultura, in collaborazione con il Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura, con la partecipazione dell’Associazione Varagine.it che ha ricercato e stampato copia dell’Atto di nascita del nostro concittadino donata alla “Fondazione Lelio e Lisli Basso”.

A raccontare la figura di Lelio Basso è stato Giancarlo Monina, docente di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre e Direttore scientifico della Fondazione che nei suoi scritti ha fornito una approfondita ricostruzione dell’itinerario personale e politico dell’insigne giurista.

Il pomeriggio ha visto l’introduzione del Presidente del Centro Studi, Dott.ssa Elsa Roncallo, che spiegando l’intento della giornata ha preceduto i saluti dell’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno e l’intervento del sindaco Avv. Alessandro Bozzano che è stato volto al ricordo di figure illustri della nostra storia Repubblicana e di chi, nella stesura di quella magnifica opera che è la Nostra Costituzione, ha saputo porre distanza culturale ed ideologica dai totalitarismi del “secolo breve”.

Il Professor Giancarlo Monina, coadiuvato dalla proiezione di fotografie della vita privata e pubblica di Lelio Basso, ha catalizzato l’attenzione del numeroso pubblico con notizie inedite del noto parlamentare dell’Assemblea Costituente, membro della Commissione formata da 75 membri che dovevano scrivere il testo della Costituzione a cui si deve, in particolare, la formulazione degli articoli 3 e 49 della nostra Carta.

Il percorso è stato articolato, a partire dalla infanzia in quella Varazze che nel 1903 gli fu patria il giorno di Natale; figlio di genitori liguri, il padre Pietro Ugo di origine di Celle Ligure e discendente di un ramo di parentela con la famiglia della Rovere; la madre originaria di Mioglia.

Una storia dall’infanzia per mostrare come in una “geografia dei sentimenti” Lelio Basso rimase per sempre legato alla nostra terra anche se adolescente si trasferirà con la famiglia a Milano dove proseguirà gli studi liceali fino alla laurea in Giurisprudenza; le sue qualità di avvocato saranno note in tutta Europa.

Una terra quella ligure, sia della riviera di ponente sia di quella di levante, che non solo rappresentò nei primi anni del fascismo il luogo dove trascorrere le vacanze ma un vero e proprio “rifugio”, per la quiete di pensiero prima e di scena politica poi, a cominciare da Genova, al centro della sua azione nel partito Socialista Italiano.

Seguirono gli anni degli studi di Filosofia dal confino di Ponza (1928) per poi operare una resistenza politica, produrre scritti, collaborare a riviste.

L’esperienza repubblicana lo vide impegnato, per riconosciuta competenza, nei lavori della Commissione costituente: al corpus degli articoli centrali del suo operare politico e della sua azione di “compromesso” tra il mondo cattolico e liberale.

Lelio Basso mise al centro della sua opera il concetto di “Persona” , tale da intendersi come individuo caratterizzato dalla sue relazioni sociali.

Dirigente del partito Socialista (ne fu anche segretario) sino al 1963, non abbandonò la sua azione politica ma si distanziò partecipando nel 1964 all’assemblea costituente del nuovo PSIUP.

Da qui in poi si adoperò molto sulla scena internazionale: sedette nel Tribunale Russell, tribunale internazionale creato e presieduto da Bertrand Russell per giudicare i crimini di guerra statunitensi commessi nella guerra del Vietnam.

Nel 1973 lavorò per costituire un secondo Tribunale Russell per esaminare la repressione portata avanti in America Latina e lavorò inoltre per fondare il Tribunale Permanente dei Popoli (costituito dopo la sua morte, nel 1979). E’ del 1973 la “Fondazione Lelio e Lisli Basso” a Roma e, del 1976, la “Fondazione Internazionale” e la “Lega Internazionale per i Diritti e la Liberazione dei Popoli”.

Morì a Roma il 16 dicembre 1978.

Il pomeriggio ha fornito quindi una serie di spunti non solo per ravvivare il percorso intellettuale, etico e politico di Lelio Basso ma per riconoscere nel suo pensiero e nella sua azione l’applicazione dei principi di una Costituzione viva, come quella italiana considerata non a caso la più bella del mondo.

Per consultare il lavoro di ricerca del Prof Monina e conoscere meglio Lelio Basso si consiglia di visitare il sito della Fondazione Lelio Basso http://www.fondazionebasso.it »

Fonte: Centro Studi Jacopo da Varagine

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