Ponente Varazzino


6 aprile 2018

Successo di partecipanti a Sassello per il “The Wing Tchun Do Fisht Quest 2018”

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Varazze, 6.04.2018.                                 Home page

Successo di partecipanti a Sassello per il “The Wing Tchun Do Fisht Quest 2018”

Da venerdì 23 marzo a domenica 25, a Sassello, si è svolto l’evento The Wing Tchun Do Fisht Quest 2018.

La cittadina dell’entroterra Savonese per l’occasione è diventata un centro di esperti in arti marziali.

L’evento a livello mondiale, 4^ edizione, voluto ed organizzato da Paul Corti in arte Sifu Fernandez maestro della scuola di Wing Tchun Do/autodifesa di Varazze, ha visto la partecipazione di circa 200 atleti di ogni età, non solo di scuole nazionali (Sifu Sebastiano Orlano, Sihing Arcangelo Trupia, Maestro Angelo Saracino e tanti altri), ma anche di scuole inglesi (Sifu Vikhothl), francesi (Sifu Massimo Giorgiani) e direttamente dalla Cina “Shifu Tu Minhtan), con i loro atleti.

In queste tre giornate molto intense, gli sportivi hanno condiviso stage di Wing Tchun Do – Wing Chun – Escrima, Tai Chi, Mixed Martial Arts, forme della salute, biomeccanica del corpo, che li ha impegnati per tutta la giornata.

Sabato pomeriggio, presso la palestra delle scuole secondarie di primo grado di Sassello, si sono disputati 500 incontri, delle varie arti marziali, suddivisi in otto categorie. Molto avvincenti quelli con armi tradizionali. Ogni atleta ha disputato undi minimo 25 incontri composti da tre round della durata di 3 minuti.

Nella serata la premiazione dove tutti hanno ricevuto gadget, coppe, medaglie e un attestato di partecipazione certificato dalla federazione.

Le partecipanti sono state premiate con un occhio di riguardo in quanto si racconta che: “Il monaco indiano Tamo, che circa 1500 anni fa fondò il Buddismo Zen, aveva quattro allievi tra cui una donna, la principessa Minglian. Fu lei ad erigere, non lontano dal tempio di Shaolin, un altro tempio dove sorse una comunità di un centinaio di monache praticanti il kung-fu. Tale eremo è ancora oggi, a Yongtai, una testimonianza culturale cinese di intraprendenza artistica e spirituale la storica lotta delle monache per ottenere pari dignità con i monaci.”

“Si narra anche – dice Giuseppe Codino – che il primo allievo di una monaca maestra di kung-fu era una fanciulla di un paese di contadini, che voleva opporsi al volere del proprio padre il quale la obbligava a sposare un uomo a lei non gradito. Messa alle strette dalla famiglia, decise di parlare con il promesso sposo proponendogli un vero e proprio duello di kung-fu, con in palio la libertà di non sposarlo in caso di vittoria. Grazie agli insegnamenti della sua maestra la ragazza vinse.”

La disciplina del Wingt Chun Do non è per attaccare, anzi viene usata solamente per proteggersi da aggressioni sfruttando la forza dell’avversario, infatti, parecchi ragazzini/e e donne hanno iniziato a praticarlo. La scuola di Varazze vanta parecchi iscritti, impegnati con gli allenamenti 4 giorni alla settimana.

Oltre al sindaco di Sassello, alcuni assessori e ai militi della Croce Rossa Italiana sono intervenuti parecchi spettatori, amici e parenti degli atleti impegnati nei combattimenti.

Parte della quota di iscrizione è stata donata alla popolazione di Amatrice.

Fonte: Giuseppe Codino

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