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	<title>Ponente Varazzino &#187; Ambiente</title>
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	<description>Comitato spontaneo di quartiere Ponente Varazzino, per dare voce ai cittadini e sensibilizzare la Pubblica Amministrazione sui reali problemi del quartiere e della cittÃ .</description>
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		<title>Molte ombre e qualche luce per il WWF a chiusura anno venatorio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 2.02.2012.                                   Home page Molte ombre e qualche luce per il WWF a chiusura anno venatorio In occasione dei si festeggiamenti per la chiusura della stagione venatoria che si chiude come ogni anno a fine gennaio, il WWF dichiara che ci sono molte ombre e qualche luce, ma resta alto l&#8217;allarme bracconaggio. Tra calendari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 2.02.2012.                                   <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Molte ombre e qualche luce per il WWF a chiusura anno venatorio</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" rel="lightbox[37186]"><img class="alignleft size-full wp-image-4328" title="logo-wwf-italia.jpg" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" alt="" width="180" height="65" /></a>In occasione dei si festeggiamenti per la chiusura della stagione venatoria che si chiude come ogni anno a fine gennaio, il WWF dichiara che ci sono molte ombre e qualche luce, ma resta alto l&#8217;allarme bracconaggio. Tra calendari venatori regionali troppo lunghi e il bracconaggio in agguato è sempre forte l’impegno del WWF in tema di vigilanza ambientale e tutela della fauna.<span id="more-37186"></span></p>
<p>“Partendo dai dati positivi si ricorda che si è allineata dal 2010 la legislazione nazionale a quella europea e non ci sono stati in questa ultima stagione venatoria i temuti blitz in Parlamento per stravolgere e peggiorare la legge 157/92, anche grazie all’attenta azione di monitoraggio e pressione svolta dalle associazioni ambientaliste. Di contro molte Regioni continuano ad autorizzare tempi e modalità di caccia non consentiti dall’Unione Europea, come la cosiddetta “caccia in deroga” ai piccoli uccelli protetti dall’Europa (quest’anno per l’ennesima volta ci ha provato la Lombardia poi bloccata grazie ai ricorsi degli ambientalisti e alle pressioni della UE, Veneto e Liguria) o ad approvare i Calendari venatori troppo lunghi o con leggi regionali invece che con provvedimento amministrativo, per impedire i ricorsi ai Tribunali amministrativi.”</p>
<p>Il 2011 è stato un anno contradditorio per quanto riguarda le politiche ed i provvedimenti sulla tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia; il WWF e altre associazioni vigilano e si battono affinché certe pratiche di aggiramento delle leggi ed accordi comunitari cessino. <a title="sito ufficiale" href="http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=30006&amp;content=1" target="_blank">Clicca qui per leggere tutto il comunicato stampa &gt;&gt;&gt;<br />
</a></p>
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		<title>Varazze. Parco del Beigua: programma escursioni del mese di febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Parco del Beigua]]></category>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 2.02.2012.                                   Home page Parco del Beigua: programma escursioni del mese di febbraio Il Parco del Beigua organizza numerose iniziative sul territorio dell&#8217;area protetta per la stagione invernale. Escursioni, attività didattiche, manifestazioni di vario genere, che costituiscono una ricca serie di appuntamenti per far conoscere da vicino le diverse zone che lo caratterizzano. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 2.02.2012.                                   <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Parco del Beigua: programma escursioni del mese di febbraio</h2>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/panorama_beigua.jpg" rel="lightbox[37176]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2412" title="panorama_beigua.jpg" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/panorama_beigua-300x225.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Il Parco del Beigua organizza numerose iniziative sul territorio dell&#8217;area protetta per la stagione invernale. Escursioni, attività didattiche, manifestazioni di vario genere, che costituiscono una ricca serie di appuntamenti per far conoscere da vicino le diverse zone che lo caratterizzano. Un variegato calendario realizzato in collaborazione con i Sistemi Turistici Locali “del Genovesato e “Italian Riviera”, in stretta sinergia anche con i Comuni di Mioglia, Pontinvrea e Giusvalla, nell’ambito del progetto di fruizione turistica “Tuffati nel Verde”.<span id="more-37176"></span> Il programma offre una promozione integrata del comprensorio del Beigua.</span></p>
<p><strong>Programma escursioni febbraio</strong></p>
<p><strong>Domenica 5: Alla scoperta delle tracce degli animali&#8230;sulla neve!<br />
</strong>Escursione con ciaspole ne Parco del Beigua. Ciaspolata nel bosco alla ricerca delle tracce che i nostri amici animali lasciano durante il loro passaggio&#8230;nella meravigliosa cornice del Parco del Beigua coperto di bianco! Ritrovo: ore 9.30 a Sassello, piazza Rolla. Difficoltà media, durata: giornata intera. Costo € 8,00. Per il noleggio delle ciaspole e prenotazione obligatoria rivolgersi a: via telefono 010 8590307 (entro venerdì ore 12.00), via mail CEparcobeigua@parcobeigua.it (entro venerdì ore 12.00) attendere e-mail di conferma iscrizione, via cell. 393 9896251 entro sabato mattina ore 12.</p>
<p><strong>Domenica 19: Da Tiglieto al Passo Fruia.</strong><br />
Facile escursione che dalla Colletta di Tiglieto si snoda lungo il versante che separa la Valle Stura dalla Valle dell’Orba. Meta dell’escursione è Passo Fruia, luogo di incontro di numerosi sentieri. Ritrovo: ore 9.30 presso loc. Crocetta &#8211; Tiglieto  Difficoltà: facile   Durata escursione: giornata intera  Pranzo: al sacco   Costo iniziativa: € 8,00.</p>
<p><strong>Note</strong>: Il punto di inizio del percorso è raggiungibile utilizzando il servizio navetta a cura del Centro Servizi Territoriali dell’Alta Via dei Monti Liguri, gestito dall’Ente Parco, a partire dalla stazione FS di Campo Ligure (servizio a pagamento &#8211; per info tel. 010 8590300, prenotazioni obbligatorie almeno 24 ore prima dello svolgimento dell’evento). In caso di abbondanti nevicate verranno proposte escursioni con le ciaspole; per tale motivo il calendario delle iniziative potrebbe subire delle variazioni. Per maggiori informazioni contattateci o visitate il sito www.parcobeigua.it</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>. Ente Parco del Beigua Via Marconi 165, 16011 Arenzano (GE) tel. 010 859 0300<br />
<a title="sito ufficiale" href="http://www.parcobeigua.it" target="_blank">http://www.parcobeigua.it</a> e-mail: <a href="mailto: CEparcobeigua@parcobeigua.it" target="_blank">CEparcobeigua@parcobeigua.it</a></p>
<p><strong>Le prenotazioni</strong>. Le prenotazioni, obbligatorie, devono essere comunicate entro e non oltre le ore 17 del giovedì precedente l&#8217;escursione agli Uffici del Parco: tel. 010 8590300. Cell. Guida: 393/9896251 (Sabato e Domenica)</p>
<p><strong>Le guide del Parco</strong>. Gli accompagnatori del parco sono guide ambientali ed escursionistiche, formalmente riconosciute dalle normative vigenti, ed educatori ambientali appositamente formati.</p>
<p><strong>Le tariffe</strong>. Le escursioni prevedono un costo di € 8,00 a persona Bambini e ragazzi fino a 12 anni non pagano se accompagnati da un adulto (max 3 per adulto).</p>
<p><strong>L&#8217;equipaggiamento</strong>. Per tutte le escursioni è consigliato abbigliamento a strati, scarponcini da trekking, giacca a vento, guanti, copricapo, zaino, borraccia.</p>
<p><strong>I servizi</strong>. I servizi di fruizione del Parco sono forniti dalla Società Cooperativa DROSERA di Stella. In caso di maltempo le escursioni possono essere annullate a discrezione delle Guide del Parco.</p>
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		<title>Varazze. Le proposte del Wwf per dare una possibile soluzione alla corretta gestione dei rifiuti</title>
		<link>http://www.ponentevarazzino.com/2012/01/30/37108/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 22:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Rifiuti: gestione e trattamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Wwf Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 30.01.2012.                                   Home page Le proposte del Wwf per dare una possibile soluzione alla corretta gestione dei rifiuti Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Wwf Liguria sull’annosa questione della corretta gestione dei rifiuti, contenente non solo un analitica analisi, ma anche specifiche proposte indirizzate a Varazze e vado, i due comuni della provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 30.01.2012.                                   <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Le proposte del Wwf per dare una possibile soluzione alla corretta gestione dei rifiuti</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" rel="lightbox[37108]"><img class="alignleft size-full wp-image-4328" title="logo-wwf-italia.jpg" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" alt="" width="196" height="71" /></a><span style="color: #008000;">Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Wwf Liguria sull’annosa questione della corretta gestione dei rifiuti, contenente non solo un analitica analisi, ma anche specifiche proposte indirizzate a Varazze e vado, i due comuni della provincia con discariche attive.</span><span id="more-37108"></span></p>
<p>Comunicato Wwf Liguria. Sconto in discarica?  Per Chi? Prima rispettiamo le leggi che prevedono una raccolta differenziata e riducono i costi per i cittadini. Le Proposte Del Wwf.</p>
<p>La finalità principale del WWF sta nel mettere in evidenza le lacune della programmazione ligure sulla gestione dei rifiuti ed evitare che sul nostro territorio si riduca alla semplice realizzazione di impianti che rischiano di aumentare il carico di inquinamento su un territorio già fortemente provato  come quello delle discariche e della previsione di inceneritori e gassificatori.</p>
<p>Ecco le proposte del WWF ai Sindaci dei Comuni di Vado ligure e Varazze per far sì che:<br />
- si riducano i costi dell&#8217;Ente pubblico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;<br />
- si riducano i costi che gravano sui cittadini per la tariffa/tassa sui rifiuti;<br />
- si crei occupazione ben oltre a quel poco che darebbe un inceneritore o la discarica;<br />
- si incassi dalla vendita della “materia prima” che sono i rifiuti se realmente riciclati;<br />
- si realizzi un compost a basso costo e ad alta qualità per aiutare le attività di coltivazione.</p>
<p>Cari Sindaci non ci credete? Vi proponiamo di andare a Vedelago e vedrete che non solo è possibile, ma già realizzato e dimostrato che si può creare occupazione, far risparmiare enti pubblici e cittadini, con riciclo, riuso e recupero dei “rifiuti”. Provate a chiedere ai Vostri colleghi sindaci  che hanno deciso di puntare sul riciclo e recupero della materia.</p>
<p>Se ci darete questa possibilità scoprirete che oltre ai vantaggi già enunciati ne avrete anche altri, su larga scala, che si potrebbero sintetizzare così: tutela della salute e dell&#8217;ambiente. Pensate solo al fatto che a fronte di una ricchezza per le casse pubbliche e le tasche dei cittadini, si avrà un risparmio anche sanitario perché senza impianti inquinanti, come le discariche, gli inceneritori o impianti simili quali i gassificatori, si evita il proliferare di tumori e patologie devastanti che vanno a colpire gli esseri umani già nella fase embrionale.</p>
<p>Infatti se si realizzano le piattaforme per la raccolta differenziata ed il riciclo totale, non solo non spenderete più per &#8220;abbancare&#8221; materia, ed invece incasserete perché quella “materia” si venderà, ma non vi saranno emissioni inquinanti che compromettono l&#8217;ambiente, oltre che la salute delle persone nel raggio di chilometri e chilometri dalla sede di quegli impianti di smaltimento.</p>
<p>Voi avete questa possibilità: creare in Liguria il primo modello fuori dal “ciclo integrato” e che potrà servire l&#8217;intera provincia di Savona, portando ricchezza, lavoro e tutelando ambiente e salute.</p>
<p>Non è proprio una proposta indecente ci pare. Non fatevi prendere da un eventuale panico delle “emergenze”. Non ci vuole molto a realizzare quello che vi proponiamo&#8230; ci vuole meno tempo e molte meno risorse che per costruire un inceneritore o ampliare una discarica! Savona lì 28.01.2012. WWF Liguria, il Presidente: Piombo Marco.</p>
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		<title>Varazze. Proficuo incontro sulla gestione del territorio dopo gli eventi alluvionali, organizzato da SEL</title>
		<link>http://www.ponentevarazzino.com/2012/01/19/36850/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI E MOSTRE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS DA VARAZZE]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà Savona]]></category>
		<category><![CDATA[Varazze]]></category>

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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 19.01.2012.                                   Home page Proficuo incontro sulla gestione del territorio dopo gli eventi alluvionali, organizzato da SEL Sera di mercoledì 18 gennaio a Varazze, presso Palazzo Beato Jacopo, si è tenuto l’incontro su “Partiamo dal nostro territorio per conoscerlo, metterlo in sicurezza e gestirlo”, organizzato da Sel Savona. E’ stato affrontato il tema della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 19.01.2012.                                   <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Proficuo incontro sulla gestione del territorio dopo gli eventi alluvionali, organizzato da SEL</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2012/01/Varazze.18.01.2012_Incontro-organizzato-da-SEL-Savona.jpg" rel="lightbox[36850]"><img class="alignleft size-medium wp-image-36867" title="Varazze.18.01.2012_Incontro organizzato da SEL Savona" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2012/01/Varazze.18.01.2012_Incontro-organizzato-da-SEL-Savona-300x250.jpg" alt="" width="180" height="148" /></a>Sera di mercoledì 18 gennaio a Varazze, presso Palazzo Beato Jacopo, si è tenuto l’incontro su “Partiamo dal nostro territorio per conoscerlo, metterlo in sicurezza e gestirlo”, organizzato da <em><strong>Sel Savona</strong></em>. E’ stato affrontato il tema della gestione del territorio, in seguito agli eventi alluvionali che hanno interessato nel 2010 Varazze e, lo scorso anno, Genova e il Levante ligure.<span id="more-36850"></span></p>
<p>“Il Circolo del Levante Savonese di Sinistra Ecologia Libertà, con questo incontro ha voluto sottolineare la necessità di una maggiore attenzione, ma anche una seria programmazione degli interventi volti al risanamento del nostro territorio. La messa in sicurezza e la cura del territorio sono uno degli obiettivi prioritari per il nostro partito, così come emerge dalla Campagna Nazionale di Sel, &#8220;Terra Nostra&#8221;,  che propone tale tema come prima opera pubblica per il nostro paese”, hanno dichiarato gli organizzatori.</p>
<p>All’interessante serata, durante la quale è stato affrontato e sviluppato con decisione e competenza l’argomento in discussione, avvalendosi del supporto di proiezioni, con immagini, carte topografiche e dovizia di particolari, dal forte ed immediato senso esplicativo, hanno partecipato: l’Assessore all&#8217;Ambiente della Regione Liguria Renata Briano, il Consigliere Regionale SEL Matteo Rossi, il Geologo Giampietro Filippi e Nicola Isetta.</p>
<p>L’incontro è stato introdotto da Paola Busso, coordinatrice del Circolo, con una lunga e articolata analisi sulle cause ed effetti del “tema” in oggetto, a testimonianza dell’accurata preparazione che ha poi permeato più o meno tutta la serata, come gli interventi fatti dai relatori invitati e quelli della maggior parte del numeroso ed attento pubblico, presente nel salone dal 2° piano dello storico Palazzo varazzino.</p>
<p>Una nota particolare merita l’intervento di Nicola Isetta, il quale, come sindaco di Quilliano, ha gestito il dopo alluvione del 1992 e la messa in sicurezza del territorio, avvalendosi della consulenza del Geologo Filippi e, con mirati interventi d’ingegneria idraulica, ha risolto in modo significativo la preoccupante situazione delle aree maggiormente critiche, riuscendo a coinvolgere nel progetto i dipendenti comunali, gli operatori economici, ma, soprattutto, l’intera popolazione. Cosa, quest’ultima, ma in generale tutta l’esperienza presentataci, stimola non solo l&#8217;interesse, ma fa galoppare la nostra immaginazione.</p>
<p>Alla serata hanno partecipato anche Mariangela Calcagno e il sindaco Giovanni Delfino che, intervenendo nel dibattito, si è complimentato con gli organizzatori dell’incontro ed ha fatto una breve sintesi di quanto è stato fatto dal Comune di Varazze, dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria, anche se per il momento i finanziamenti assegnati servono solo ad avviare i lavori di sistemazione a monte del Rio dei Galli, mentre occorrerà ancora tempo per la disponibilità di quelli necessari agli interventi di ripristino della normale viabilità e messa in sicurezza della collina franata, come da studio e progetti presentati in occasione dell’assemblea tenutasi lo scorso autunno nella sala congressi del Palasport.</p>
<p>Altri interventi sono stati apprezzati per la loro coerenza e contributo dato al dibattito apertosi, come quello di:</p>
<ul>
<li>Walter Sparso, della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, che ha portato all’attenzione dei presenti due argomenti, che ci sono parsi molto interessanti: 1) la grave situazione di abbandono, nella quale versano intere aree dell’entroterra, che potrebbero essere pulite e coltivate dai locali agricoltori, senza diventarne per questo proprietari, se esistessero leggi e regolamenti a tutela degli uni e degli altri; 2) le agevolazioni e la semplificazione della concessione delle autorizzazione al ripristino delle fasce e scarico delle acque, con i tradizionali muretti a secco.</li>
</ul>
<ul>
<li>Adriano Mantero, consigliere con delega all’ambiente dell&#8217;Associazione culturale “U Campanin Russu” di Varazze, che ha segnalato: 1) la complessità della procedura, necessaria per ottenere l’autorizzazione a pulire aree boschive dai resti di rami e tronchi caduti o perché interessate da incendi, costituente una della cause di ostruzione dei rii; 2) la mancanza di locali presidi dei Vigili del Fuoco e della Forestale, diffusi su tutto il territorio, valorizzando e utilizzando il volontariato con mirati finanziamenti della Regione Liguria.</li>
</ul>
<p>Entrambi gli interventi si sono conclusi con l’invito all’assessore Briano di farsi carico delle segnalazioni fatte e richieste avanzate. L’assessore, nel suo intervento, ha evidenziato come la situazione della messa in sicurezza delle aree liguri giudicate a rischio sia di difficile soluzione, in quanto densamente abitate e con significative edificazioni fatte a ridosso dei corsi d’acqua, in riva al mare e su versanti collinari e montani soggetti a fenomeni franosi. Ha poi concluso evidenziando come manchi una cultura della protezione e conservazione dell’ambiente, perfino tra i suoi stessi colleghi di Giunta, ma anche nella popolazione, tra l’altro poco informata su come comportarsi in caso di emergenze e quando vengono lanciate all’erte meteo. Motivo, questo, per la quale saranno prossimamente avviati progetti pilota finalizzati a divulgarne la conoscenza.</p>
<p>Seguiranno altri incontri, ha dichiarato il Consigliere Regionale Matteo Rossi, per cercare di mantenere un più stretto contatto con le locali realtà territoriali, da sviluppare ed approfondire, per poterli poi portare all’attenzione dei competenti Assessorati della Regione Liguria.</p>
<p>Unanime la convinzione che prevenire sarebbe meglio e, in fine, meno costoso che correre dietro alle emergenze, anche se dai dati disponibile e stime fatte le cifre necessarie sono veramente ingenti e, pertanto, destinata a restare un auspicio ancora per molto tempo.</p>
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		<title>Varazze. Incendi boschivi colposi: il Wwf Liguria chiede  maggiore attenzione</title>
		<link>http://www.ponentevarazzino.com/2011/12/28/36393/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 22:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[incendi boschivi]]></category>
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		<category><![CDATA[Wwf Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 28.12.2011.                           Home page Incendi boschivi colposi: il Wwf Liguria chiede  maggiore attenzione Comunicato stampa. Lo scorso 17 Dicembre, questa sezione regionale del WWF scriveva a vari Enti e Organi di Polizia, lanciando un allarme per il numero, decisamente elevato, di incendi  di origine colposa sul territorio della Provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 28.12.2011.                           <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Incendi boschivi colposi: il Wwf Liguria chiede  maggiore attenzione</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" rel="lightbox[36393]"><img class="alignleft size-full wp-image-4328" title="logo-wwf-italia.jpg" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/logo-wwf-italia.jpg" alt="" width="240" height="87" /></a>Comunicato stampa. Lo scorso 17 Dicembre, questa sezione regionale del WWF scriveva a vari Enti e Organi di Polizia, lanciando un allarme per il numero, decisamente elevato, di incendi  di origine colposa sul territorio della Provincia di Savona. Memori dei numerosi  incendi colposi dovuti ai cosiddetti &#8220;botti&#8221; sparati in innumerevoli vigiglie di Capodanno del passato (come non dimenticare il disastroso e mortale incendio di Vado ligure del Capodanno 2007, che divampò sulle colline quilianesi e vadesi.<span id="more-36393"></span></p>
<p>In quel terribile rogò, che divorò 281 ettari di bosco, perse anche la vita una donna di 78 anni, Olga Rocca) , l&#8217;associazione WWF ha richiesto, viste le condizioni  climatiche in corso, una maggiore attenzione e controllo del territorio  da parte di tutte le forze dell&#8217;ordine, locali e di stato. Ad oggi la  risposta, se è vero quel che si legge sui giornali di questi giorni, è  pervenuta dall&#8217;incosciente condotta di ignoti che,  con grave  sconsideratezza, avrebbero lanciato petardi nella vegetazione causando il  rogo che a Natale ha devastato le colline di Segno.</p>
<p>La gravità della  situazione è misurabile dal fatto che, emergenza in corso e sempre a Vado Ligure, si è verificato un altro incendio di vegetazione provocato dal probabile lancio di petardi, vicino all&#8217;area  di parcheggio dei camper.</p>
<p>E Capodanno, purtroppo, è ancora da passare. Non resta che appellarci nuovamente alla popolazione perchè eviti  comportamenti sconsiderati con qualsiasi tipo di artificio pirotecnico,  ordigni che quest&#8217;anno, visto il pregresso e le previsioni meteo, sono senz&#8217;altro da non utilizzare.</p>
<p>Si rinnova la speranza che tutte le Forze dell&#8217;Ordine e di vigilanza presenti sul territorio pongano la massima attenzione nel reprimere i comportamenti  illeciti e sconsiderati.</p>
<p>WWF Sezione Liguria,  il Presidente Sezione Regionale WWF Liguria: Piombo Marco</p>
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		<title>Savona. Giornalisti ambientali crescono</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 19:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 16.12.2011.                           Home page Giornalisti ambientali crescono Al Campus Universitario di Savona si conclude con successo il corso Laura Conti. Occupati nel mondo dell’informazione oltre un terzo degli ex-corsisti. Dal 2001 assegnate 110 borse di studio. Si è conclusa oggi l’undicesima edizione del Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 16.12.2011.                           <a href="http://www.ponentevarazzino.com/">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Giornalisti ambientali crescono</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/banner-Corso-EuroMediterraneo-di-giornalismo-ambientale.jpg" rel="lightbox[36062]"><img class="alignleft size-medium wp-image-36063" title="banner Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/banner-Corso-EuroMediterraneo-di-giornalismo-ambientale-300x118.jpg" alt="" width="181" height="71" /></a>Al Campus Universitario di Savona si conclude con successo il corso Laura Conti. Occupati nel mondo dell’informazione oltre un terzo degli ex-corsisti. Dal 2001 assegnate 110 borse di studio.<span id="more-36062"></span></p>
<p>Si è conclusa oggi l’undicesima edizione del Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti. Un percorso unico, nel panorama italiano della formazione, che dal 2001 ha permesso a più di un terzo dei partecipanti di entrare nel mondo del lavoro attraverso nuove collaborazioni o di riqualificare i rapporti professionali già avviati.</p>
<p>Anche questa edizione è stata ricca di incontri con giornalisti specializzati, esperti di settore e testimoni d’eccellenza: da Gian Carlo Caselli, Procuratore Capo della Repubblica di Torino a Franco Foresta Martin del Corriere della Sera, da Teresa Tacchella del TGR Liguria a Alessia Gizzi del TG3, da Toni Mira dell&#8217;Avvenire a Alexei Sorokin, ingegnere e consulente sistemi energetici.</p>
<p>Per la prima volta il Corso ha ospitato videoconferenze come nel caso di Antonio Cianciullo di Repubblica e Enzo Argante del Sole 24 Ore. I corsisti hanno anche partecipato all&#8217;incontro Ecologia, social network e nuove forme di attivismo, una giornata di studio e progettazione organizzata a Torino in collaborazione con l&#8217;assessorato comunale all&#8217;ambiente. Ricco il programma delle iniziative dedicate a realtà che operano nel settore ambientale. Tra le altre: la visita organizzata a bordo di una nave della Castalia, che assicura servizi antinquinamento per la salvaguardia di coste e mari italiani, e quella alla discarica di Ecosavona.</p>
<p>Tra i laboratori, molto apprezzato quello con Tiziana Ribichesu, conduttrice della trasmissione Baobab. In due giorni gli studenti hanno realizzato un GR anche grazie alla collaborazione di Radio Savona Sound.</p>
<p>L’iniziativa, organizzata da Editoriale La Nuova Ecologia in collaborazione con Legambiente e in partenariato con l’INGV, ha visto la partecipazione di 20 studenti provenienti da tutta Italia. I corsisti, che a partire da gennaio 2012 potranno continuare la formazione grazie ad alcuni stage presso redazioni di media nazionali e uffici stampa, hanno seguito un programma articolato in 6 settimane, ciascuna dedicata a un argomento specifico: dai fondamenti di ecologia globale alle tecniche di giornalismo, dai cambiamenti climatici alla legislazione ambientale. Una full immersion di 220 ore di lezioni teoriche, workshop e laboratori che li ha impegnati nell’approfondimento di tematiche scientifico-naturalistiche, normative e di comunicazione giornalistica. Ogni studente ha lavorato in un laboratorio redazionale per redigere articoli finalizzati alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia che uscirà in primavera.</p>
<p>L’iniziativa ha ricevuto i seguenti patrocini: Ministero dell’Ambiente, Comune di Savona, SPES-Campus Universitario di Savona, Federparchi, Parco Nazionale delle Cinque Terre, ANEV, Enea e Pentapolis. Contributi da: Fondazione De Mari, Ecosavona, Renault Italia, Sogenus, Castalia, FG Riciclaggi, Marco Polo, Power-One, Confcooperative – Federabitazione Liguria, Consorzio Eubios, Cooperativa Aretè, Stamperia Romana, Thesign. Partner stage: Ansa, EcoRadio, Left, Paese Sera, La Voce Web, ENPA, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Are Liguria. Media partner: Terra, Radio Savona Sound, Cobat, Rinnovabili.it, Greenreport.it, greenMe, Ubik Savona.</p>
<p>Grazie ad AzzeroCo2 le emissioni di anidride carbonica dell’iniziativa saranno neutralizzate. Editoriale La Nuova Ecologia.</p>
<p>Info: <a title="sito ufficiale" href="http://www.corsolauraconti.it" target="_blank">www.corsolauraconti.it</a></p>
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		<title>Varazze. Francesco Vallerga ‘Persegà’ ha pescato il suo primo ‘pesce flauto’</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 22:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 12.12.2011.                           <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Francesco Vallerga ‘Persegà’ ha pescato il suo primo ‘pesce flauto’</h2>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_10.12.2011_Perseg%C3%A0_con_il_pesce_flauto.jpg" rel="lightbox[35935]"><img class="alignleft size-medium wp-image-35937" title="Varazze_10.12.2011_Persegà_con_il_pesce_flauto" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_10.12.2011_Perseg%C3%A0_con_il_pesce_flauto-211x300.jpg" alt="" width="105" height="150" /></a>Originario del Mar Rosso il pesce flauto, nome scientifico Fistularia commersonii, dopo l’apertura del Canale di Suez è entrato nel Mediterraneo, si è ambientato e si sta diffondendo velocemente nel mare nostrum, a dimostrazione del cambiamento climatico in atto. Quindi, anche se la cattura di un esemplare adulto avvenuta sabato 10 dicembre nel mare varazzino, ha comprensibilmente sorpreso ed incuriosito il noto pescatore Francesco Vallerga (Persegà) e tutti i colleghi della locale Cooperativa Pescatori, il fatto è destinato a ripetersi con sempre maggiore frequenza.</span><span id="more-35935"></span></p>
<p>“Ma vediamo quali sono le caratteristiche di questo nuovo immigrato – tratto da <a title="sito ufficiale e fonte" href="http://www.mondomarino.net/" target="_blank">Mondomarino.net</a> &#8211; sicuramente già noto a <a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_10.12.2011_Pesce-flauto_pescato_da_Perseg%C3%A0.jpg" rel="lightbox[35935]"><img class="alignright size-medium wp-image-35938" title="Varazze_10.12.2011_Pesce flauto_pescato_da_Persegà" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_10.12.2011_Pesce-flauto_pescato_da_Perseg%C3%A0-300x202.jpg" alt="" width="150" height="101" /></a>coloro che si sono immersi ai tropici, ma che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere da queste parti, il pesce flauto ha un corpo allungato e stretto e può raggiungere la lunghezza di oltre 150 cm, anche se a causa del corpo sottile non supera i tre &#8211; quattro chili di peso. La principale caratteristica di questo pesce è il lungo filamento che si diparte dal centro della pinna caudale e il muso cubiforme, che funziona come una pipetta ad alta efficienza; esso infatti, dilatandosi e contraendosi a fasi alterne, gli permette di risucchiare rapidamente la preda che si trova nelle vicinanze. Di colore grigio argenteo, presenta striature giallo tenue lungo la bocca, comunque poco visibili. Nuota tranquillo e non fugge alla vista del sub, anche se è capace di spostamenti repentini che compie con veri e propri colpi di coda.”</p>
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		<title>Varazze. Gioia boulder per Christian Core</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 7 dicembre 2011.                       Home page Varazze. Gioia boulder per Christian Core Da / Planetmountain.com / Christian Core ha risolto Gioia nel settore Antro dei druidi, al Potala di Varazze (Savona). Una linea, che Christian definisce perfetta e la più difficile che lui abbia mai salito, per la quale propone il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 7 dicembre 2011.                       <a href="http://www.ponentevarazzino.com/">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Varazze. Gioia boulder per Christian Core</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_il-boulder-di-Gioia-percorso-da-Christian-Core_Photo-by-R.-Armando.jpg" rel="lightbox[35774]"><img class="alignleft size-medium wp-image-35775" title="Varazze_il boulder di Gioia percorso da Christian Core_Photo by R. Armando" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Varazze_il-boulder-di-Gioia-percorso-da-Christian-Core_Photo-by-R.-Armando-300x200.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Da / <em>Planetmountain.com</em> / Christian Core ha risolto Gioia nel settore Antro dei druidi, al Potala di Varazze (Savona). Una linea, che Christian definisce perfetta e la più difficile che lui abbia mai salito, per la quale propone il grado di 8c boulder.</p>
<p>Christian Core, si sa, è un esteta del bouldering open air, oltre che un campione mondiale delle gare sui blocchi. Chi lo conosce sa che la sua massima &#8220;beatudine&#8221; è perdersi tra i massi di ogni dimensione e natura per provare e risolvere giochi sempre diversi di sequenze e problemi.<span id="more-35774"></span> Una ricerca tra roccia, natura e passaggi che molto spesso l&#8217;ha portato ad esplorare i più famosi top boulder del globo per assaporarne e tentarne la perfezione.</p>
<p>Ora però, grazie alla ricerca di Marco Bagnasco, l&#8217;ultimo suo boulder &#8220;perfetto&#8221; s&#8217;è materializzato proprio in quel di Varazze, in quella che si può dire sia la sua seconda casa. 14 movimenti che sono stati ispirati dalla visione di Dreamtime, il famosissimo boulder di Cresciano e che fanno parte di una continuazione di quel sogno che di boulder in boulder tutti i climber inseguono. Quei sogni di pietra spersi nel bosco che li fanno felici e che, appunto, diventano &#8220;Gioia&#8221;. Come il nome di questo ultimo problema (molto difficile) risolto da Christian. Una Gioia perfetta e poi, quasi &#8220;incidentalmente&#8221;, di 8c.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Gioia o della linea perfetta di Christian Core</strong></span></p>
<p style="color: #008000;"><span style="color: #008000;">E&#8217; sempre un&#8217;emozione scoprire blocchi nuovi, pulirli e insieme cercare linee possibili per scalarli. E&#8217; una parte importante del bouldering che lo completa. Il nostro local più affiatato di Varazze, Marco Bagnasco, dopo che vide per la prima volta Dreamtime a Cresciano rimanse colpito da tanta perfezione, così al ritorno in macchina mi disse: &#8220;Non so quando ma ti troverò una linea dura, magari non come Dreamtime ma altrettanto bella&#8221;. </span>[<a title="sito ufficiale fonte" href="http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&amp;keyid=36073%20" target="_blank">Continua su Planetmountain.com ...</a> ]</p>
<p>Immagine allegata: Varazze. Tutto il boulder di Gioia percorso da Christian Core, passo dopo passo&#8230;</p>
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		<title>Lavagna: firmato il &#8220;disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PonentevarazzinoNews Varazze, 1 dicembre 2011.                                   Home page Lavagna: firmato il &#8220;disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221; Legambiente Liguria, Regione Liguria e Aqua s.r.l. hanno firmato il &#8220;disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221;. Dalla costa di Lavagna, guardando verso l&#8217;orizzonte, si possono scorgere le dodici gabbie dove orate e branzini nuotano nel pieno della corrente del mar Ligure. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</strong></p>
<p>Varazze, 1 dicembre 2011.                                   <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h2 style="text-align: center;">Lavagna: firmato il &#8220;disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221;</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Firma_disciplinare_acquacoltura_Da_.jpg" rel="lightbox[35590]"><img class="alignleft size-medium wp-image-35591" title="Firma_disciplinare_acquacoltura_Da_" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/12/Firma_disciplinare_acquacoltura_Da_-300x224.jpg" alt="" width="180" height="134" /></a>Legambiente Liguria, Regione Liguria e Aqua s.r.l. hanno firmato il &#8220;disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221;. Dalla costa di Lavagna, guardando verso l&#8217;orizzonte, si possono scorgere le dodici gabbie dove orate e branzini nuotano nel pieno della corrente del mar Ligure. Si tratta di un allevamento non intensivo dove la densità dei pesci allevati non supera i 15 Kg per metro cubo d&#8217;acqua, riducendo al minimo la possibilità di insorgenza di patologie e permettendo il non utilizzo di antibiotici, utilizzati in altri allevamenti (in particolare in Grecia) dove si arriva anche ad un sovra affollamento delle gabbie d&#8217;allevamento sino a 55 kg per metro cubo.<span id="more-35590"></span></p>
<p>Un approccio che garantisce i consumatori e che ha portato alla sottoscrizione di un &#8220;Disciplinare per l&#8217;acquacoltura sostenibile&#8221; presentato e siglato questa mattina presso la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Nervi, nell&#8217; ambito delle iniziative collegate alla mostra &#8220;Rossomare &#8211; Mattanze, inquinamenti, ecosostenibilità&#8221; visitabile sino all&#8217;8 gennaio 2012.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato Giovanni Barbagallo, Assessore alla Pesca e acquacoltura della Regione Liguria &#8211; Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria &#8211; Roberto Co, Presidente Aqua s.r.l e Maria Flora Giubilei, Direttore della GAM di Genova.</p>
<p>&#8220;All&#8217;interno del Santuario dei mammiferi marini, un&#8217;area protetta a livello internazionale &#8211; commenta Santo Grammatico -  è importante si svolgano attività compatibili con l&#8217;ambiente e l&#8217;acquacoltura può rappresentare un volano per garantire il mantenimento della biodiversità, rallentando lo sforzo di pesca, favorendo lo sviluppo economico. Uno sviluppo che permette coincidano produzione di qualità, consumo a chilometri zero e trasparenza nell&#8217;informazione ai cittadini&#8221;.</p>
<p>Questo piccolo impianto, che occupa 200.000 metri quadri di superficie marina, impiega 15 addetti in una attività riconducibile alle prassi della green economy. Basta pensare che non vengono utilizzati avannotti (i &#8220;piccoli&#8221; d&#8217;orata e branzino) geneticamente modificati così come gli alimenti somministrati sono privi di materie ricavate da OGM e le acque dove insiste l&#8217;allevamento sono prive di forme inquinanti, come risulta dalle analisi condotte sul sito dall&#8217;Arpal.</p>
<p>Legambiente Liguria ha analizzato e verificato il disciplinare di produzione attuato da AQUA s.r.l. e ritiene che questo sia ecologicamente sostenibile e garantisca la sicurezza alimentare del prodotto, mentre la Regione Liguria è impegnata a favorire lo sviluppo dell&#8217;acquacoltura intesa anche come parziale conversione all&#8217;attività di pesca, volta alla tutela dei consumatori e al benessere degli animali allevati.</p>
<p>&#8220;Ci auguriamo &#8211; conclude Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria &#8211; che in futuro possano essere sviluppati allevamenti che seguano gli stessi criteri di compatibilità ambientale e che cambino le attitudini nel consumare prodotti ittici. Cinque specie (orate, alici, spigole, merluzzo e pesce spada) rappresentano oltre il 50% dei consumi domestici di pesce fresco, crediamo necessario invece incoraggiare il cambiamento delle abitudini dei consumatori, favorendo l&#8217;utilizzo e il consumo di specie ittiche locali, spesso trascurate&#8221;.</p>
<p>Nella foto in allegato, da sinistra: Assessore Regione Liguria, Barbagallo; Presidente Legambiente Liguria, Santo Grammatico; Presidente Aqua s.r.l., Roberto Co.</p>
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		<title>Varazze. Presentazione del libro “All&#8217;ombra delle ciminiere”. Il WWF: è ora di cambiare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 19:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comitato Ponente Varazzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comitato spontaneo di quartiere “Ponente Varazzino e dintorni” Varazze, 17.11.2011.                                                      Home page PonentevarazzinoNews Presentazione del libro “All&#8217;ombra delle ciminiere”. Il WWF: è ora di cambiare Domani in libreria “All&#8217;ombra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Comitato spontaneo di quartiere “<strong>Ponente Varazzino e dintorni</strong>”</h3>
<p>Varazze, 17.11.2011.                                                      <a href="http://www.ponentevarazzino.com">Home page</a></p>
<h1>Ponentevarazzino<em>N</em>ews</h1>
<h2 style="text-align: center;">Presentazione del libro “All&#8217;ombra delle ciminiere”. Il WWF: è ora di cambiare</h2>
<p><a href="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/11/Allombra-delle-ciminiere.jpg" rel="lightbox[35062]"><img class="alignleft size-medium wp-image-35063" title="All'ombra delle ciminiere" src="http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/2011/11/Allombra-delle-ciminiere-230x300.jpg" alt="" width="130" height="170" /></a><strong>Domani in libreria “All&#8217;ombra delle ciminiere”</strong>. I dati preoccupanti sull&#8217;inquinamento e la mortalità sono un segnale tangibile. Il WWF Liguria plaude per l&#8217;encomiabile iniziativa culturale e alla vigilia della presentazione del libro, il Presidente regionale Piombo Marco nel ribadire la totale contrarietà all&#8217;ampliamento della Centrale a carbone di Vado ligure, invita la cittadinanza e gli organi istituzionali in primis la Regione Liguria, ma anche i Comuni (ricordiamo che tutti i 18 Comuni interessati hanno deliberato contro, oltre che partiti, associazioni, personalità locali, ordine dei medici, curia) a dare un contributo diretto e fattivo a “fermare il carbone”, data la loro capacità di influire sulle scelte nazionali alla luce dei loro poteri concorrenti. Dopo 40 anni di carbone nato come sperimentazione a Savona e dintorni è ora di cambiare rotta.<span id="more-35062"></span></p>
<p>Il rispetto per la vita e per l’ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed economici, ma deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile. Il libro  descrive una storia di 40 anni di pesante inquinamento a Savona con gravissimi danni all&#8217;ambiente e alle persone, ma non solo, anche di omissioni, imposizioni, gravi e compiacenti sottostime, tangenti, indagati.</p>
<p>Il WWF, inoltre, ricorda almeno 4 buoni motivi per de-carbonizzare l’Italia: la migliore tecnologia a carbone (impropriamente detto “pulito”) emette livelli di anidride solforosa, malgrado la presenza di desolforatori, ben 140 volte superiori a quelli emessi da un impianto a ciclo combinato a gas; le emissioni di polveri fini (PM) risultano ben 71 volte superiori rispetto a quelle di impianti a gas, anche con l’introduzione di filtri a manica; la combustione del carbone costituisce una delle principali cause di inquinamento da Mercurio, che entrando nella catena alimentare crea gravi danni alla salute umana, e rilascia anche altre svariate decine di sostanze tossiche inquinanti, tra cui Arsenico, Cromo e Cadmio, che sono anch’esse causa di gravi patologie; le emissioni di carbonio di una centrale a carbone “pulito” sono praticamente doppie rispetto a quelle di una centrale a ciclo combinato a gas.  (WWF Liguria, Il Presidente Piombo Marco)</p>
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