Varazze – Sentieri di P A C E per i genitori dei Baby calciatori

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PonentevarazzinoNews

Sentieri di P A C E per i genitori
dei Baby calciatori

Augurio d’imboccare “sentieri di PACE“, che il direttivo di “Ponente Varazzino“ si sente di fare con il cuore, non solo ai genitori dei piccoli e dei ragazzi che giocano nel campo sportivo comunale “P. Ferro”, ma a quanti sono impegnati a vario titolo nella definizione del recupero del retro porto, compreso Cantieri Baglietto e naturalmente CAMPO SPORTIVO.

Non passa giorno che non si discuta e non si legga sui media locali di questo recupero urbano. Riqualificazione sentita e attesa dai varazzini da tanti anni, decisamente troppi, come del resto è successo per gli altri importanti interventi recentemente conclusi o in via di completamento.

Se i nostri politici parlano e scrivono di quest’operazione d’avviare nel ponente cittadino, non è di per se negativo, anzi, potrebbe voler significare che si cercano punti di convergenza per siglare accordi e condividere idee per accelerare il via ai lavori, attesi non solo dai genitori dei “Baby calciatori”, li aspettano i proprietari delle aree da bonificare, quelli dei Cantieri Navali Baglietto e noi abitanti di San Nazario, che anche se non raccogliamo e depositiamo migliaia di firme, vi assicuriamo che aspettiamo il risanamento del quartiere con ansia, attenti però che non inizi senza prendere in esame e analizzare la fattibilità  dei suggerimenti e delle modifiche al SUI (Studio Urbanistico d’Inquadramento), da tempo richieste.

Indispone, invece, sentire affermazioni e leggere dichiarazioni di nostri autorevoli politici sempre in tono polemico e con nette chiusure: esposti al Tar, esposti al Tribunale Civile, referendum consultivo, petizioni delle Società  Sportive, ventilate minacce d’ipotetiche richieste danni da parte dei privati, comunicati stampa ed articoli mirati e ad effetto, personalizzazione dei contrasti e dei diversi modi di valutare, ed infine pure i “…sentieri di guerra…“. Tutto ciò non aiuta nessuno e indispettisce molti.

Il direttivo di “Ponente Varazzino” confida ancora, nonostante tutte le apparenze siano sfavorevoli, che il Signor Sindaco avv. Antonio Ghigliazza riesca a ricucire gli strappi, anche quelli più profondi, e faccia sedere tutti intorno al tavolo della concordia. Riteniamo questa sia l’unica strada maestra da percorrere, per uscire da una situazione che rischia di mortificare, oltre ogni ragionevole previsione, tutti i protagonisti di questo recupero urbano, che doveva essere vissuto come una conquista per la città  e un momento di gioia per i cittadini.

Non è in un’aula di tribunale che riusciremo a trovare la giusta soluzione per riappacificare gli animi, e condividere un progetto di riqualificazione di una parte importante del territorio cittadino. Riprendiamo l’affermazione sull’argomento fatta recentemente dal nostro Signor Sindaco, che ha compreso il disagio dei varazzini: «Anche noi dobbiamo abbandonare personalismi e rancori epidermici per il bene della città ».

Dalle parole del Signor Sindaco occorre ripartire. I Politici tutti lo devono, e noi cittadini lo pretendiamo!

Firmato: il direttivo.

Riportiamo articolo sull’argomento campo sportivo che ha ispirato la nostra riflessione:

Il Secolo XIX“ – Genitori dei baby calciatori sul sentiero di guerra a Varazze
IL NUOVO STADIO NON DECOLLA

“VARAZZE. L’ombra di un referendum, due esposti al Tar e al tribunale civile sull’operazione campo-sportivo rischiano di ritardare l’inizio dei lavori per il nuovo stadio, in erba sintetica e di misure regolamentari. L’opposizione consigliare sostiene di non voler avversare il campo, ma ” sollecitare il Comune ad ottenere dai privati esecutori del recupero urbanistico del ponente contropartite più vantaggiose”. Fra l’incudine e il martello, il Varazze D. Bosco e il S. Nazario. Mentre i secondi giocano al “Pino Ferro”, i primi, in categoria superiore, da sei anni sono in esilio (attualmente ad Albissola).

Dirigenti e genitori dei ragazzi del settore giovanile del Varazze hanno consegnato al Comune quasi duemila firme a sostegno dell’operazione. Polemico e significativo un maxi-cartello (foto sopra) che fa confronti eclatanti con la realtà  dei centri limitrofi. L’amministrazione, sicura che l’intervento sarà  eseguito nei tempi previsti- entro tre-quattro anni – ha provveduto intanto a sistemare il fondo del “Ferro” con decine di metri cubi di sabbia.

Maurizio Mascia, responsabile delle relazioni esterne del Varazze, afferma: «Attendiamo che il Comune faccia in fretta a decidere sul recupero del retroporto, dove è finalmente previsto e progettato il nuovo campo sportivo sopraelevato. Occorre cogliere proposte concrete e realizzabili, come quella ufficiale, ed anche esaminare, eventualmente, quelle alternative, se proponibili. Varazze ha bisogno di uno stadio moderno e funzionale sia per le decine di giovani che giocano a calcio, ma anche per la sua immagine».

Sulla stessa lunghezza d’onda è sintonizzato Pino Sicari, presidente del S. Nazario. «Noi possiamo giocare- dice – ma se dovessimo ipoteticamente salire in Promozione saremmo costretti a emigrare. Ci auguriamo che le divergenze politiche non tardino ulteriormente la realizzazione di un’opera che non solo gli sportivi varazzini attendono da anni».

Intanto, nell’ufficio dell’assessore all’urbanistica e tre volte sindaco, Giovanni Busso, è conservata una zolla-campione di erba sintetica di ultima generazione. «Farò io la prima parata sul nuovo campo», dice convinto Busso, ex portiere di talento. – ANGELO REGAZZONI – 19/10/2007.”

Questo articolo è stato pubblicato il 20 Ott 2007 alle 23:33 ed è archiviato nelle categorie Attualità, NEWS DA VARAZZE. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi andare in fondo e lasciare un commento. Attualmente il pinging non è permesso.

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