Ponente Varazzino


30 Agosto 2008

Varazze – Dibattito Gestione Rifiuti 4.09.2008 – Domande per i Relatori

Filed under: - Rifiuti: gestione e trattamento,Ambiente,NEWS DA VARAZZE — Comitato Ponente Varazzino @ 16:51

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Varazze, 30.08.2008.                                 Home page

connotazione-positiva-del-rifiuto.pngDibattito Gestione Rifiuti 4.09.2008: domande per i Relatori

Riepilogo domande rivolte ai Sigg. Relatori che interverranno all’incontro dibattito del 4 settembre 2008, sulla gestione dei rifiuti in Liguria, Provincia di Savona e Città  di Varazze.

Domande pervenute dai cittadini, Operatori Commerciali di San Nazario, dall’Ing. Paolo Forzano Presidente del Comitato Casello Albamare, dal dr. Marco Piombo Presidente WWF Liguria, dal dr. Carlo Delfino, dai Consiglieri Comunali di Varazze Prof. Giovanni Delfino, Sig. Andrea Valle, Avv. Marisa Delfino, Arch. Gianantonio Cerruti. A tutti un grazie per aver contribuito a dare corpo all’iniziativa.

Dr. Matteo Marcenaro
– 1) – Come risparmiare il 40% di rifiuti umidi dal nostro sacco della spazzatura: Negli USA da moltissimi anni i rifiuti alimentari vengono eliminati tramite dissipatori di rifiuti quali l’ “In-Sink-Erator®” che eliminano istantaneamente il problema dei residui alimentari ingombranti e maleodoranti, sminuzzandoli e quindi eliminandoli attraverso lo scarico della cucina.In Italia si parla tanto di raccolta differenziata, di secco e di umido, ma non si parla mai di quello che si fa all’estero: un esempio praticato ampiamente dagli USA, l’uso dei dissipatori, è un utile mezzo per abbattere facilmente ed in totale sicurezza, buona parte di quel 40% che è la parte umida dei nostri rifiuti.Un dissipatore costa poco, 300-600 €, e darebbe grandi vantaggi nell’economia della raccolta dei rifiuti, nonché consentirebbe un ambiente più pulito per la preparazione di cibi e di dimenticare i sacchetti d’immondizia gocciolanti, ed ovviamente di avere sacchetti molto più … leggeri!La città  di NY offre sconti sulle tasse a chi ha un dispositivo In-sink-erator.Un tale dispositivo ha il pregio di eliminare la parte umida dalla raccolta e quindi la parte che crea problemi di marcescenza e cattivi odori convogliandola nelle fogne e quindi negli impianti di trattamento.Mi può spiegare per quale motivo Voi politici non lo sponsorizzate?

– 2) Servono maggiori risorse finanziarie per favorire una corretta gestione dei rifiuti; la Regione Liguria ha previsto un piano per recuperare il ritardo accumulato? Lei ha in programma proposte da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea Regionale?

-3) – In provincia di La Spezia è stato inaugurato un impianto per la produzione di CRD di qualità . E’ la strada giusta da seguire o propone soluzioni alternative?

Dr. Pietro Oliva
-1) “La raccolta differenziata ha fatto il suo tempo, troppo articolata per diventare cultura condivisa”  (Ori Boulogne, Arrow Ecolgy & Enginnering, Tel Aviv) descrive una tecnologia in uso non solo in Israele, dove è stata inventata, ma anche in altre città  del mondo.La domanda che viene spontanea è: perché avviare oggi una raccolta differenziata quando esistono metodi di trattamento dei rifiuti quale quello “Arrow”, che dividono efficacemente i rifiuti dopo la raccolta. Meno costi prima, più costi dopo. Quale conviene?

-2)  Gli imballaggi costituiscono un serio problema per il successivo riciclo; come ritiene debba essere affrontato il problema senza penalizzare troppo le aziende del settore?

-3) Esistono in Liguria, o sono in preparazione, siti di stoccaggio per materiali contenenti fibre d’amianto? Sono previste agevolazioni per bonifiche di case e capannoni industriali? Esistono convenzioni con aziende specializzate nelle bonifiche, recupero e smaltimento manufatti contenenti fibre d’amianto?

Dr. Giulio Alluto
-1) Sarebbe utile, per noi operatori commerciali di via Corsale e San Nazario, poter usufruire del ritiro diretto di tutte le tipologie di rifiuto, non solo della carta e cartone.

-2) – Oggetto: Discarica di Varazze.Premessa: Il capannone per il pre-trattamento dei rifiuti dovrebbe essere realizzato  nella parte destra rispetto all’entrata della discarica “Ramognina”, più  precisamente versante destro (Ovest) della discarica,  come risulta dalla  documentazione allegata al piano finanziario discarica.Orbene il versante  destro della discarica è occupato dalla discarica “storica” utilizzata negli  anni precedenti al 1982.

L’Ing. Marco Del Borghi, nel proprio elaborato  depositato in data 11/08/2004 al protocollo per incarico del Comune di  Varazze, definisce la discarica “storica” … una discarica incontrollata,  priva di impermeabilizzazione, con accumuli di rifiuti non compattati e non  stabilizzati dal punto di vista meccanico. Parte di questi accumuli, nel tempo, è franata o è stata dilavata dalle acque meteoriche, causando problemi di  inquinamento e di instabilità  del versante. La bonifica di questa area è  indispensabile per garantire la compatibilità  ambientale del sito e per  eliminare l’inquinamento del suolo e  delle acque superficiali. Domanda: La parte “storica” della discarica è stata bonificata? Se la  risposta è positiva si chiede documentazione certificata attestante l’avvenuta  modifica e le modalità  di bonifica del sito. In caso negativo, si chiede cortesemente che gli sbancamenti previsti ai fini della costruzione del  capannone siano preceduti dalle operazioni di bonifica, operazioni che  dovrebbero, anzi, dovranno essere monitorate da tecnici incaricati dall’Associazione “Ramognina pulita”, al fine di garantire l’effettiva bonifica e  scongiurare il pericolo che la costruzione in cemento armato e la copertura del  piazzale, non costituiscano una pietra tombale di una bomba ecologica che  pregiudicherà  la salute dei cittadini di Varazze.

-3) Esiste uno studio costi benefici sulla discarica della Ramognina, che tenga conto anche della successiva bonifica, una volta esaurita, e non solo di quelle necessarie per adeguarla alle leggi e normative in vigore oggi?

NB: Abbiamo deciso di segnalare all’Assessore anche le altre domande pervenute, oltre le tre stabilite,  da parte degli Operatori Commerciali, di cittadini e politici varazzini, affinché possa prenderne visione e, se riesce, ad includere qualche risposta nell’intervento iniziale, nel proseguo della serata o tramite il suo sito http://www.giulioalluto.it/. Segnaliamo che la maggior parte delle domande proviene da persone che per motivi di lavoro non possono intervenire al dibattito, sarà  ns. cura informarli su quanto viene detto.

-4) – Si richiede un maggior controllo della pulizia strade e scalinate. Via Favari (che parte da via Sardi) a causa delle foglie diventa pericolosa da percorrere, ed è anche poco illuminata e invasa dalle piante non potate.

-5)- Avete preso in considerazione il sistema adottato da Celle Ligure, che prevede un forte incentivo a chi differenzia i rifiuti prodotti?

-6)- Nel periodo estivo dovete prevedere un minor lasso di tempo tra un lavaggio e l’altro dei cassonetti. Puzzano!

-7)- Gli stabilimenti balneari potrebbero collaborare per una raccolta differenziata, contribuendo a sensibilizzare i propri clienti. Lei Signor Assessore può fare molto e ottenere un ottimo risultato; ci provi per cortesia, il costo dell’operazione sarà  ricompensato dai risultati.

-8) La pulizia della passeggiata  centrale dovrebbe essere fatta nelle primissime ore del mattino, prima che si affolli di turisti.

-9)- Quando parte a Varazze la raccolta porta a porta?

-10)- E’ previsto un ampliamento della discarica ed in che misura?

-11)- Siamo sicuri che il materiale selezionato e conferito nei cassonetti della differenziata venga effettivamente avviato al recupero?

Dr. AndreaBaroni
-1) – Occorre pianificare una maggiore informazione su come dividere i rifiuti, con spot pubblicitari, forum e interventi in programmi televisivi, in orari possibili. L’informazione è fondamentale per ottenere la collaborazione dei cittadini. La Regione Liguria prevede interventi in tal senso per il futuro.

-2) La situazione delle piattaforme in Liguria, per il trattamento dei materiali proveniente dalla raccolta differenziata, sono in grado di smaltire quanto raccolto? Se negativo, come si pensa di risolvere il problema?

-3) La Regione Liguria ha fatto studi e stabilito quali sono i sistemi di raccolta differenziata più idonei, in funzione delle diverse realtà  territoriali?

Arch. Fulvio Pomogranato
-1) ““ Cosଠcome è ampiamente praticato dalla mobilità  umana che si  avvale di molti mezzi con differenti peculiarità  (biciclette, moto, auto dall’economico al lussuoso, furgoni, camions, autobus urbani, autobus interurbani), anche la raccolta ed il trattamento dei rifiuti urbani potrebbe avvenire con un insieme di tecniche e tecnologie diverse al fine di assicurare il risultato più efficace dal punto di vista ecologico ed in secondo luogo anche economico.Molte tecnologie hanno un campo di corretta applicazione economica ed ecologica che può variare ad esempio da un volume minimo ad un volume massimo, e cosଠvia.Allora la soluzione potrebbe essere quella di utilizzare più tecnologie, ognuna al meglio: “in-sink-erator” per diminuire la parte umida in tutte le nuove abitazioni od in quelle aree con fognature adeguate, ristoranti, negozi di frutta verdura, … , raccolta differenziata in certe aree o per certe tipologie di rifiuti o per tipologia di utenti (negozi-attività  artigianali industriali), raccolta non differenziata e post trattamento arrow (Ori Boulogne, Arrow Ecolgy & Enginnering, di Tel Aviv), …Sarebbe interessante uno studio comparativo, che mettesse in luce pro e contro delle varie tecniche, ed un loro eventuale utilizzo sinergico.Cosa ne pensa Lei, Arch. Pomogranato che è un Tecnico con esperienza pratica sul territorio?

-2) Nel savonese abbiamo la necessità  di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti, o pensa che sia sufficiente promuovere la raccolta differenziata e altre tecniche di recupero e riciclo.

-3) La situazione delle discariche nella Provincia di Savona è tranquilla o dobbiamo incominciare a  preoccuparci? Sono previste nuove aperture?

Sig.ra AnnaStramigioli
-1) Secondo Lei è un deterrente la penalizzazione decisa dalla Regione Liguria (in ossequio a quanto previsto da un DL), nei confronti dei Comuni che non hanno raggiunto la percentuale di RD?

-2) Giudica appropriato il piano regionale per la gestione dei rifiuti, oppure ritiene sia necessario apportare delle modifiche?

-3) In mare finisce di tutto, in particolare oggetti in plastica e gomma, molto pericolosi per i pesci e uccelli marini. Quali iniziative pensa si debbano intraprendere per sensibilizzare maggiormente i cittadini e i turisti?

 

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