Ponente Varazzino


17 Febbraio 2010

Confrontarsi con le Centrali termoelettriche in Liguria

Filed under: Ambiente,Attualità,FONTI DI ENERGIA,NEWS DA VARAZZE — Comitato Ponente Varazzino @ 22:57

Comitato spontaneo di quartiere “Ponente Varazzino e dintorni

Varazze, 17.02.2010.                                            Home page

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centrale_termoelettrica.jpgConfrontarsi con le Centrali termoelettriche in Liguria

Genova, Savona, La Spezia … la Liguria, devono fare giornalmente i conti con le problematiche strettamente legati e consequenziali alla presenza di una centrale termoelettrica sul proprio territorio; un tema di pressante attualità e vivace discussione, tra contrapposti pareri ed interessi, come spesso succede quando si trattano questioni complesse e di rilevante impatto socio-ambientale ed economico.

Pubblichiamo il comunicato sull’argomento inviatoci da “Italia dei Diritti”, al solo ed unico scopo di favorirne la conoscenza e stimolare l’interesse di chi segue il nostro impegno sociale.

Centrali termoelettriche in Liguria, lo sfogo di Ferraioli.

Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti:”Paghiamo da decenni il prezzo delle politiche dell’Enel”

“Da decenni ormai la Liguria paga a prezzo altissimo le politiche energetiche di Enel, altamente inquinanti. La Spezia, città dove risiedo e dove è situata una delle centrali elettriche liguri, ha purtroppo un’altissima percentuale di malattie polmonari, anche di natura tumorale”. L’amara constatazione di Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti, prende spunto dal dossier “Stop al carbone” reso noto da Legambiente. Analizzando i dati dell’inquinamento prodotto dal carbone nelle centrali termoelettriche, si scopre infatti che la Liguria ospita tre delle dieci strutture più inquinanti d’Italia, a Genova, La Spezia e Vado Ligure.

Nel mirino dell’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro c’è soprattutto l’Enel la quale “continua a propinarci l’idea che il combustibile fossile sia relativamente dannoso, adducendo come motivazione il fatto che si approvvigioni di un tipo di carbone statunitense apparentemente meno inquinante, sul quale però non ci sono dati scientifici di conferma”.

Ribadita in maniera ferma la contrarietà ad un ritorno del nucleare, per Ferraioli l’unica via d’uscita sono le energie alternative:” L’Italia deve investire in maniera importante nelle energie rinnovabili per garantire un futuro alle prossime generazioni. Purtroppo finora, forse per colpa di interessi privati, questa volontà è decisamente mancata”.

Fonte: Ufficio Stampa Italia dei Diritti

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