Ponente Varazzino


9 Febbraio 2021

Progetto “da Famiglia a Famiglia” a Quito in Equador con suor Daniela Maccari

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Varazze, 9.02.2021.                                 Home page

Progetto “da Famiglia a Famiglia” a Quito in Equador con suor Daniela Maccari

La nostra corrispondente da Quito, sr. Daniela Maccari (ormai possiamo chiamarla così, viste le notizie e i servizi che ci invia dall’Equador, troppo spesso dimenticati dai mass-media nostrani), ci offre un panorama socio-politico di quel Paese ben più grave di quello che interessa l’Europa e l’Italia in particolare. Lo passiamo ai nostri lettori affinché ci si conforti analizzando le nostre problematiche, nella consapevolezza che, come afferma Papa Francesco, “siamo tutti sulla stessa barca“, anche se qui in Europa disponiamo di qualche salvagente in più. Grazie suor Daniela e coraggio. Ce la faremo, Dobbiamo farcela. – (Mario Traversi)

Progetto “da Famiglia a Famiglia” – Quaresima 2021- Sr. Daniela Maccari – misionera comboniana.

Cari amici e amiche di Varazze,

Quest’anno il Natale è passato senza tanta festa esterna. Tutto molto semplice e silenzioso, ma anche con più significato. Ora siamo alle porte della Quaresima e la situazione del Paese non migliora. Il 7 febbraio ci sono state le elezioni presidenziali precedute da una grande propaganda tra 16 aspiranti alla presidenza. Ci sarà la seconda votazione tra i due candidati con più voti.

Quello che preoccupa e la situazione sanitaria, con 90.450 contagiati a Quito e provincia, che si moltiplicano ogni giorno, e un centinaio di malati gravi in lista di attesa per un posto in ospedale.

L’economia della gente è ridotta a migliaia di famiglie disoccupate, operai licenziati dopo anni e anni di lavoro con liquidazioni minime, senza pensione e senza stipendio da un anno intero. Niente scuola né università presenziale per nessuno, da marzo dell’anno scorso. Non tutti gli studenti hanno un computer o un telefonino. In tante famiglie un cellulare è condiviso tra cinque sei sette fratelli… e non dappertutto arriva l’internet, con la conseguenza con tanti ragazzi hanno abbandonato gli studi, obbligati a lavorare, o meglio a inventarsi qualcosa per dare una mano alla famiglia: pagare l’affitto, la luce, l’acqua è diventato impossibile per troppe famiglie. E poi, migliaia e migliaia di immigrati dal Venezuela, sono un altro gran problema.

Mi commuove vedere Anahí, una bambina di 12 anni, seduta sul marciapiede con il cellulare in mano che sta studiando mentre aiuta la mamma a vendere cipolle, patate, mandarini… Come può studiare con la gente che le esige questo e quello! Eppure non si lamenta mai e ringrazia con dolcezza quando le do una rivista, un libro, un quaderno… E la mamma mi dà sempre un po’ di frutta.

L’altra faccia della medaglia e la solidarietà di tante parrocchie, la generosità e sacrificio del personale sanitario che affronta con coraggio una situazione sempre più complicata e dove la corruzione ha aggravato tutto. Più di 400 tra medici e infermiere hanno perso la vita.

Da parte mia, pur non potendo organizzare incontri presenziali, riesco a mantenere i contatti con studenti e famiglie, attraverso materiale condiviso in WhatsApp e consegnando di persona le borse di studio e alimentari, qui in città, e con altre strategie per quelli lontani dove non si può viaggiare.

E’ una gran soddisfazione poter condividere questo aiuto, anche se piccolo, ma che dà un po’ di sollievo alle famiglie sempre riconoscenti e meravigliate, come ho detto più volte, che ci sia chi, da lontano, pensi a loro.
Grazie a Dio, per il momento, noi stiamo bene, anche se non sappiamo come il programma di vaccinazioni riuscirà a rispondere a tutte le necessità. “Siamo nelle mani di Dio” dice la gente e lo ripetiamo anche noi, perchè davvero, in questi tempi, tante sicurezze sono venute meno e quello che vale è l’essenziale, la vita, la fede, la solidarietà…

Un ricordo per tutti voi nella preghiera e grazie sempre per la comprensione e compassione che avete, come il buon samaritano, grazie,

(Da Quito, 9 febbraio 2021 – Sr. Daniela Maccari – misionera comboniana)

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