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Il concerto della Cappella Musicale Eusebiana di Vercelli a Varazze
Nella vigilia della festa liturgica del beato Jacopo, sabato 12 luglio 2025, alle ore 21, a Varazze, presso la chiesa di S. Domenico, si è tenuto il concerto dell’Ensemble solistico della Cappella Musicale Eusebiana di Vercelli, diretto da monsignor Denis Silano.
Si è trattato del quinto appuntamento con la rassegna “Musica aurea”, organizzata dall’Associazione Centro Studi “Jacopo da Varagine” in occasione del cinquantesimo anniversario della traslazione a Varazze delle reliquie del beato Jacopo (1974-2024) e del quarto centenario della elezione del beato Jacopo e di santa Caterina da Siena a patroni di Varazze (1625-2025), con la direzione artistica di Antonio Delfino (Università di Pavia).
La Cappella Musicale Eusebiana della cattedrale di Vercelli, che trae il nome dal santo patrono della città, è erede di una secolare tradizione musicale ed ha il merito di riproporre all’ascolto le musiche che nel corso dei secoli si sono accumulate nell’archivio della Cappella stessa. Il concerto infatti aveva come titolo “Splendori musicali del Piemonte sabaudo. Per il vespro di una festa mariana a Vercelli tra Cinque e Seicento”.
Il concerto infatti è stato strutturato come un vespro, con l’esecuzione di antifone, salmi ed inno in uso per le feste della Vergine Maria: all’esecuzione di alcune antifone in canto piano (gregoriano) si sono alternati salmi, inno e Magnificat a più voci, composti proprio per essere eseguiti nella cattedrale di Vercelli da alcuni musicisti vissuti fra Cinque e Seicento, in particolare Pedro de Heredia (c. 1575 – 1648) e Marco Antonio Centorio (c. 1600 – 1638). Per rendere più agevole l’ascolto da parte del pubblico di testi e musiche inconsueti, è stato distribuito un libretto contenente i testi latini dei brani eseguiti con relativa traduzione.
Buona parte di queste musiche non sono mai state pubblicate e sono state trascritte direttamente dagli autografi dallo stesso mons. Silano: il concerto varazzino ha visto anzi la prima esecuzione in epoca moderna di due brani, il salmo “Beatus vir” di Marco Antonio Centorio e il mottetto “Inviolata” di Pedro de Heredia, utilizzato come antifona al quinto ed ultimo salmo.
Di particolare fascino il “Laudate pueri” (secondo dei cinque salmi) e l’inno “O gloriosa Domina”, entrambi di Marco Antonio Centorio: quest’ultimo è stato eseguito anche come bis, visti gli interminabili applausi che hanno sommerso i musicisti al termine del concerto.
L’Associazione ringrazia l’amministrazione comunale (rappresentata per l’occasione dall’assessore alla cultura, Mariangela Calcagno) e la Fondazione De Mari per aver sostenuto l’iniziativa, nonché i Domenicani ed in particolare il superiore, padre Michele Scarso, per aver ospitato nella loro chiesa il concerto.
Il prossimo appuntamento con “Musica aurea” è previsto per domenica 31 agosto alle ore 21 presso l’oratorio di S. Bartolomeo: sarà a Varazze per la prima volta il complesso vocale “Nova Ars Cantandi” (foto a lato) diretto da Giovanni Acciai, che eseguirà musiche per la liturgia del primo Seicento veneziano (Giovanni Legrenzi).
Fonte: Sara Badano – Vicepresidente Centro Studi Jacopo da Varagine.
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