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23 Luglio 2025

Iniziate con successo le Serate al Chiostro 2025 del Campanin Russu

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Iniziate con successo le Serate al Chiostro 2025 del Campanin Russu

Dove eravamo rimasti“? Con queste parole ormai famose di Enzo Tortora, al suo ritorno in RAI, dopo la nota disavventura giudiziaria, scandite da Tiziano Franzi, Vicepresidente dell”Associazione “U Campanin Russu” di Varazze (assente il Presidente Giovanni Ghione per indisposizione), il 22 luglio 2025 hanno ripreso il via i martedì nel chiostro cinquecentesco del Convento di San Domenico, culla di questa rassegna culturale consolidata da decenni di un impegno di appuntamenti sempre accolti con il favore di un pubblico eterogeneo di cittadini e ospiti della città di Varazze. Un felice ritorno, dopo la diaspora dovuta a motivi tecnici e, finalmente, ricompattata nel “focolare” dei primi vagiti.

Ciò premesso, e dopo i ringraziamenti a padre Michele Scarso, Superiore della Comunità Domenicana Varazzina e un suo breve intervento di augurio per il successo delle quattro serate in programma, il Prof. Franzi ha dato lettura del vasto e brillante curriculum, che segna l’attività culturale e religioso del primo ospite delle “Serate al Chiostro” 2025, il Parroco di S. Ambrogio, don Claudio Doglio, ormai uno dei pilastri più rappresentativi della cultura “a tutto tondo“, non solo locale, ma, possiamo ben dire, a livello nazionale e oltre. Introducendo così l’attentissimo e numeroso uditorio, nella complessa e tortuosa infanzia del Cristianesimo, nuova “religio” alla ricerca organizzativa di sé stessa, portata con un soffuso passaparola parola di casa in casa, per diventare, attraverso varie fasi di comprensibili attriti, la Casa universale di Cristo, nel segno cattolico consolidato del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

“Le correnti di studio più accreditate per comporre il mosaico di questa nuova e rivoluzionaria ‘chiamata’ del Credo in un Dio Uno e trino, si trovavano ad Alessandria e ad Antiochia“, spiega don Doglio nella sua dotta ed efficace disquisizione, e contrastavano su vari e importanti punti. Si cercava una sintesi e arrivò Costantino, non di certo il più importante tra i “contendenti” che componevano un potere imperiale a quattro voci, discutibile e non adatto a un compito che esigeva la centralità del comando con mano ferma e decisa. E venne il Concilio di Nicea, nell’anno 325 (1700 anni fa), che mise ordine al bailamme delle incertezze e del modo di dirsi ed essere veramente cristiani, figli dell’unico Dio che generò e non creò il figlio, della sua stessa sostanza, affidandogli il compito meraviglioso, unico e sconvolgente, di percorrere un cammino di rigenerazione dell’umanità, attraverso l’esempio dell’amore e non di altro, votato al sacrificio come sommo, terribile esempio siglato dalla morte in croce e dalla successiva, gloriosa Resurrezione.

Compito non facile per il redattore di questo servizio, spiegare la composita tematica affrontata e spiegata sapientemente da don Doglio, ma i cardini di questa cassaforte di cultura cristiana, difficile a capire se non accompagnati in modo adatto ai tempi e alle circostanze, sono saltati, nella prima serata delle “Serate al Chiostro” del Campanin Russu, dando lo spunto ai molti che ne sono rimasti incantati dall’affabulazione di don Claudio Doglio, di approfondirne la conoscenza con ulteriori e personali studi, letture e meditazioni.
Al di sopra di tutto resta la fede, immenso dono che ci aiuta a non inciampare sulla strada della verità, come afferma san Domenico.

Una serata alla grande, dicevamo, inizio di un programma che continua sino a venerdì 25 luglio, da non perdere assolutamente.

All’inizio della serata il socio Leandro Cappiello ha fornito alcune informazioni relative al dépliant consegnato al pubblico. Alla fine della conferenza, a don Doglio è stato offerto un artistico piatto in ceramica, opera dell’artista Laura Frumento.

L’assessore alla Cultura Mariangela Calcagno ha portato il saluto del Sindaco Luigi Pierfederici, complimentandosi per la riuscita e interessante conferenza. Ancora una volta don Claudio Doglio ha fatto centro, con una vera “Lectio magistralis” e non possiamo non ringraziarlo per averci arricchito di nuove, affascinanti, utili informazioni sulla nostra religione, spesso non conosciuta in modo appropriato.

Grazie e complimenti.

Prossime serate in programma:
– Mercoledì 23 luglio – Tiziano Franzi – “Preistoria in Liguria – Analisi di 4 casi”;
– Giovedì 24 luglio – Cinzia Molinari – “Guglielmo Bozzano Artista solitario”;
– Venerdì 25 luglio – Padre Giovanni Tomasi: “100 anni del santuario “Regina Pacis”.

Dopo ogni presentazione verranno fornite brevi informazioni inerenti l’uso dei dépliant distribuito al pubblico.

(Testo e immagini di Mario Traversi)

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