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Suor Daniela da Quito: Quaresima di Pasqua 2026 e Progetto da Famiglia a Famiglia
Dall’Ecuador un saluto e una preghiera per ciascuno e per tutti, con riconoscenza e amicizia, suor Daniela Maccari misionera comboniana. Quito 4 marzo 2026.
Cari Amici e Amiche fedeli a questo Progetto che da tanti anni ha dato e dà una mano piena di speranza a tanti bambini, ragazze… anche dell’Ecuador… alcuni già con un titolo di studio, lavoro e dignità. Sto preparando un ‘dossier’ per ricordarne alcuni perché è una gran soddisfazione riconoscere i frutti prodotti dal bene che si fa, anche se sembra poco, ma sempre benedetto e moltiplicato dal Signore.
Intanto, le notizie internazionali ci rattristano e preoccupano sempre più; ma è proprio per questo che è importante mettere sul piatto della bilancia non solo il male che avanza ma anche il bene che c’è, ed è tanto e, anche perché, alla fine, l’ultima parola non l’hanno i prepotenti di questo mondo. Guerre, violenza, corruzione sono in aumento, anche qui in Ecuador, ne abbiamo in abbondanza, ma nessuno ha il potere di rubarci la speranza e una visione positiva della vita che nasce anche dal condividere, dal farsi prossimo, dal coltivare quello che vale di più nella vita.
Quando vedo Fernanda, Luis, Marlon, Justin, Génesis, Alina, Letizia, Yanira, Pablo, Isaac, Farlyn, Yajaira, Rosaura e tanti altri che durante i nostri incontri a Quito e a Esmeralda, scherzano, ridono, si divertono, pur condividendo le difficoltà degli studi, del lavoro, delle loro famiglie… e non sono problemi piccoli (malattie gravi, mancanza di medicinali, familiari vittime di violenza, estorsione, mesi di lavoro senza stipendio…) sento come la vita di questi giovani non perde il senso, anzi, i loro sogni e progetti rafforzano anche me e la mia missione.
Le bande criminali seminano il panico nella città, ma non ci scoraggiano dal portare avanti l’Infanzia missionaria, il movimento America Misionera, la Pastorale Afroecuatoriana, i Palenkes delle nuove generazioni afro, la Catechesi, i Laici comboniani e tanti gruppi pastorali. La fede, la solidarietà, l’amore al prossimo di tante persone sono ancora molto forti.
“CHI EDUCA UN RAGAZZO EDUCA UN UOMO, CHI EDUCA UNA RAGAZZA EDUCA UN POPOLO”: questo proverbio africano che ci accompagna ormai da anni è così vero che, insieme a voi, possiamo fare una lunga lista con tanti nomi concreti. Non siamo ‘robot’, siamo persone ricche di umanità, capaci di fare un mondo di bene che alla fine rigenera e fa star bene anche noi che lo facciamo. La Quaresima e la situazione concreta che vivono tante persone e popoli, vicini e lontani, ci danno l’opportunità di esprimere il meglio di noi stessi con qualche gesto che diventa seme di bene e di bontà. L’Ecuador, la Palestina, il Sudàn, gli immigranti, tanti bambini di tanti paesi… ne hanno bisogno.
GRAZIE di cuore a tutti voi che rimanete fedeli a questo progetto e al Vangelo che marca il cammino dell’amore più grande, senza limiti e senza frontiere. Che la solidarietà
con chi oggi è più vicino alla Passione e Morte di Cristo, ci renda presenti e partecipi della Risurrezione del Signore e della Pace tra i popoli.
Vi ricordo anche il mio libro “Ti scrivo dal Sinai – Leggere l’Esodo nel monte di Mosè“, che si trova in Amazon e che è una lettura propria per questo tempo liturgico: … Video di presentazione …>>
Suor Daniela Maccari, misionera comboniana.






































































































