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27 Ottobre 2026

Viste le numerose richieste continua fino a domenica 1 novembre l’esposizione del Maestro d’Ascia Rocco Bruzzone nella Gallery Malocello di Varazze

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Viste le numerose richieste continua fino a domenica 1 novembre l’esposizione del Maestro d’Ascia Rocco Bruzzone nella Gallery Malocello di Varazze

In considerazione delle numerose prenotazione di visite ricevute dal Direttivo della Galleria Malocello di Varazze, è stato deciso di prolungare di un’altra settimana (da lunedì 26 ottobre a domenica 1 novembre) l’ospitalità della mostra del Maestro d’Ascia Rocco Bruzzone.

Pertanto, l’imperdibile esposizione del Maestro d’Ascia Rocco Bruzzone, socio fondatore dell’Associazione Amici del Museo del Mare di Varazze, inaugurata lunedì 19 ottobre, nella Gallery Malocello di Varazze, prestigiosa sede dell’Associazione Artisti Varazzesi, ubicata nel caratteristico centro storico della “Città delle Donne”, potrà essere visitata fino a domenica 1 novembre 2026.

. Video su YouTube di Giuseppe Bruzzone – Televideo Varazze…>>

L’esposizione, organizzata con il patrocinio dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura, Valorizzazione Patrimonio Storico Culturale, Biblioteca e Gemellaggi, Mariangela Calcagno, resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16:00 alle 18.

NB: Eventuali prenotazioni di gruppi e classi di ogni ordine e grado, potranno essere fatte telefonando a: Cell. 3334981260 del Presidente della Galleria. Ingresso libero e gratuito.

. Rocco Bruzzone intervistato da www.varazze.it – … Videointervista …>>

«Varazze e le sue persone, le persone e Varazze – … «In occasione delle Notti Blu abbiamo intervistato Rocco Bruzzone, Maestro d’Ascia. Le sue parole parlano di dedizione, sacrifici e tradizione: ascoltale e lasciati trasportare in un viaggio fatto di legno e mare, impegno e passione.»

Dal Giornale della Vela – … Bruzzone, il maestro d’ascia che fa da “cicerone” ai giovani e non solo … :
«Vi siete mai chiesti come si costruivano un tempo le barche? Le tecniche di lavorazione del legno, la manualità dei maestri d’ascia, artigiani con un’esperienza sconfinata che con le mani trasformavano il legno in imbarcazioni. Oggi queste figure sono quasi totalmente scomparse perché i procedimenti si sono meccanizzati e i materiali si sono evoluti ed il rischio è che questa preziosissima tradizione marinaresca finisca dimenticata. Uno degli ultimi maestri rimasti è Rocco Bruzzone che dopo tanti anni di attività è determinato a tener viva la storia della sua professione.»

Per approfondire:
– Da www.gentedimareonline.it: … Rocco Bruzzone: “Ecco come nasce una barca” – Articolo di Antonio Risolo …>>
«Il Maestro d’Ascia Rocco Bruzzone.
Nel raccontare l’obiettivo della mostra, Rocco Bruzzone scruta i suoi legni con occhi speciali. Perlustra i modellini mostrando i dettagli più raffinati, come quell’effetto che solo certi materiali stagionati e pitturati a pennello possono regalare:

“Iniziai a 15 anni in un piccolo cantiere dove ricoprii praticamente ogni ruolo. La marineria e la cantieristica navale rappresentavano una risorsa economica per l’intero territorio, coinvolgendo aree apparentemente insospettabili: Sassello, solo per citare un esempio, forniva chiodature e ferrature, e i varazzini ricambiavano con forniture di acciughe. Poi la frenesia nautica scemò e Varazze si convertì al turismo. Forte di un microclima ideale, diventò una delle località balneari preferite dalla borghesia ligure, piemontese e lombarda e i cantieri lasciarono il passo ai bagni.

Il lavoro calò. Mi imbarcai sul cacciatorpediniere San Marco – continua Bruzzone – dove lavorai come cambusiere, un’esperienza da cui imparai davvero molto. Sul mare e sugli uomini. Una volta rientrato ripresi a lavorare a pieno ritmo per un’industria a supporto dei cantieri navali Mostes e poi per le realtà più note della Liguria. Tra le maggiori soddisfazioni: la costruzione di una goletta di dodici metri nel ’64, e, più di recente, il restauro della storica Pandora, fedele riproduzione di un postale dell’Ottocento. Non è un mistero che da queste parti la nautica sia una questione da prendere sul serio.

L’arte del navigare, la marineria e tutti i suoi segreti millenari sono incisi nel Dna degli abitanti di questo antico borgo. Grazie alle vicine foreste del Monte Beigua che garantivano l’approvvigionamento del legno, in epoca romana Varazze era già un importante centro cantieristico ed era conosciuta come Ad Navalia. Lo stesso antico nome di Varazze, Varagine, significa letteralmente luogo del varo. Secoli dopo, e per tutto l’Ottocento, nella zona si contavano decine tra cantieri, officine e laboratori in cui si produceva tutto, dalle ancore ai chiodi, dalle vele al sartiame. Sede dei famosi cantieri Baglietto, a Varazze c’era modo di apprendere ogni segreto della lavorazione e contribuire alla realizzazione di barche che hanno reso famose nel mondo le nostre capacità artigianali e ingegneristiche in questo campo”.

Anche oggi, dopo tanti anni di attività professionale, la passione per il mare è un brillante motore che spinge Rocco Bruzzone a tenere viva una ricchissima tradizione: “Dedico molto tempo – conclude – alla cura della mia lancia del ’58 e poi il Museo del Mare, aperto in Marina di Varazze dal 2009, le mostre in giro per la Liguria e, non da ultimo, un aiuto, quando posso, a chi si dedica con entusiasmo alle tradizioni della nostra Varazze, con gli allestimenti per la Festa di Santa Caterina, nostra patrona, il 30 aprile, e la festa del Cundigiun, istituita più recentemente e dedicata all’enogastronomia del territorio”.»

Fonte: Associazione Artisti Varazzesi.

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