Ponente Varazzino


29 Maggio 2011

Varazze. A.S.D. Butoku Kai Varazze: saggio di karate per il ‘Progetto Scuola 2011’

Comitato spontaneo di quartiere “Ponente Varazzino e dintorni

Varazze, 29.05.2011.                                              Home page

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A.S.D. Butoku Kai Varazze: saggio di karate per il ‘Progetto Scuola 2011’

Sabato 28 maggio siamo stati invitati nella palestra della scuola primaria “G. Massone” per assistere al saggio degli allievi che, divisi in più categorie, hanno frequentano i corsi di Karate promossi dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il CONI, tenuti dall’A.S.D. Butoku Kai Varazze. A calpestare il “tatami”, una quarantina di ragazzi dai 6 ai 18 anni, iscritti alla FIJLKAM (Federazione Judo Lotta Karate Arti Marziali), i quali, guidati dal maestro Domenico Narici e dai suoi collaboratori, con il “progetto scuola” hanno iniziato un percorso di gioco, con facili movimenti a terra, coadiuvati da specifici attrezzi, per sviluppare il coordinamento dei movimenti, l’equilibrio ed acquisire dimestichezza, con il proprio corpo giocando: il Karate, come ormai viene universalmente riconosciuto, prima di essere sport o manifestazione di forza individuale è una disciplina mentale e spirituale.

Il saggio è iniziato proprio dai più piccoli (cintura bianca), applauditissimi da genitori e nonni presenti in gran numero, come sempre orgogliosi, emozionati e commossi nell’assistere alle prove dei loro piccoli cari. Salendo di grado, (cintura gialla,arancione e verde), si sono naturalmente aggiunte anche nuove difficoltà, che con l’incoraggiamento degli istruttori Floriano Romagnoli, Demetrio Guerino, Robin Bisio e l’occhio attento dell’arbitro Cristian Serafino, si sono concluse nel modo migliore.

Con la dimostrazione dei più grandi (cinture blu e marrone), si sono visti esercizi denominati “Kata”, che altro non sono che l’apprendimento di tecniche di difesa e attacco. Infatti, nell’esecuzione dell’esercizio riveste grande importanza proprio la qualità formale delle singole tecniche, delle  varie posizioni e degli spostamenti. Viene richiesta concentrazione, velocità, forza e controllo della respirazione in sintonia con i movimenti. Fondamentale è la corretta posizione nell’eseguire ogni movimento, visualizzando mentalmente l’avversario. Solo dopo aver imparato ad eseguire correttamente queste tecniche, il “karateca” può applicarle nel “Kumite”: il combattimento con uno o più avversari, dove, con l’autocontrollo acquisito, i colpi vengono vibrati con la massima carica e arrestati prima di colpire l’obiettivo, contraendo tutti i muscoli interessati ed emettendo il “Kiai”, ossia il grido liberatorio. A seguire, una spettacolare esibizione degli allievi-insegnanti cintura nera, che al ritmo di una musica incalzante hanno dato dimostrazione di attacco-difesa in svariati modi e con più avversari.

La manifestazione è terminata con la consegna dei diplomi, delle magliette e delle sudate cinture di livello superiore. La foto di gruppo e l’apprezzato rinfresco hanno concluso un bel pomeriggio passato con gli amici e i propri cari. A riprendere il saggio, Giuseppe Codino di Televarazze, che con la consueta disponibilità porta nelle case stralci di vita cittadina.

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