Ponente Varazzino


27 Febbraio 2012

Varazze. Convegno su: Cartiera, Cantieri Baglietto e turismo promosso, dal Lions Club

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Varazze, 27.02.2012.                               Home page

Convegno su: Cartiera, Cantieri Baglietto e turismo, promosso dal Lions Club

Venerdì Venerdì sera 24 febbraio si è tenuto un convegno per analizzare e fare il punto sulla situazione di crisi della Cartiera, degli ex cantieri Baglietto e del turismo, organizzato dal Lions Club di Varazze e Celle Ligure. Erano presenti Paolo Vitelli, titolare di Azimut Yacht-Benetti e del porto turistico Marina di Varazze, accompagnato dall’Ing. Marco De Paolis, Alberto Lazzari segretario generale Fiom-Cgil Savona, il sindaco Delfino, il vice Valle, l’assessore comunale all’Urbanistica Carletto, Federico Piccardo legale rappresentante della cartiera del Pero. Coordinatore degli interventi, che si sono succeduti durante la serata, il presidente Lions Gian Franco Ricci.

Una sola serata conviviale, anche se ben organizzata e con presenti alcuni dei principali “attori” direttamente interessati, non è certamente bastata per compiere un’approfondita analisi della complessa crisi che in questo momento interessa i tre argomenti posti in discussione. L’incontro è comunque servito a porre alcuni paletti e fare chiarezza su taluni aspetti, che dovranno essere approfonditi in prossimi incontri con le parti interessate e tutte le istituzioni, già da tempo direttamente coinvolte ed impegnate a cercare possibili soluzioni.

Il primo intervento è stato quello del Dr. Paolo Vitelli che ha iniziato ricordando come i suoi rapporti con i Cantieri Baglietto risalgono al lontano 1968; di avere nel frattempo assistito all’avvicendamento di ben cinque proprietà, con scarsa fortuna, senza avere mai avuto l’occasione di poterli acquisire. Oggi, invece, smarcandosi dalla situazione di stallo in cui versa una buona parte della produzione nautica, il noto imprenditore e titolare di un gruppo leader mondiale nel proprio segmento di mercato, ha dichiarato che ci sono tutte le condizioni per rilevare il cantiere varazzino; anzi, è convito sia un momento congiunturale favorevole e che l’offerta d’acquisto e il progetto imprenditoriale presentato al curatore della procedura, sia l’unico credibile e condivisibile.

L’ospite non ha mancato di sottolineare come l’assegnazione del cantiere al suo Gruppo, aprirebbe di fatto una possibile stretta collaborazione con gli attuatori del recupero urbano del “retroporto”, garantendo così una più razionale integrazione dei due progetti di riqualificazione del ponente cittadino con il porto turistico e il resto della città. Inoltre, la recente sentenza del Tar Liguria, che ha riassegnato a Marina di Varazze la darsena interna al porto, dalla stessa concessa in uso al cantiere Baglietto e subordinata alla sua continuità produttiva, dovrebbe di fatto sancire il ritiro di Monaco Marine dalla competizione, in quanto i locali non avrebbero più uno sbocco diretto a mare.

Il Dr. Vitelli, prima di abbandonare i locali del Ristorante Hotel El Chico, dove si è tenuta la serata conviviale, organizzata dai locali rappresentati del Lions, a causa di suoi precedenti impegni, ma sempre presente l’Ing. Marco De Paolis, in rappresentanza del Gruppo, ha rivolto un caloroso invito ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e ai soci del Sodalizio, affinché si adoperino a sostegno dell’offerta, del piano industriale e progetto di recupero urbano dell’area interessata.

Il sindaco, nel salutare l’ospite, ha confermato quanto già in precedenza dichiarato e sancito da una delibera del Consiglio Comunale, come sia importante per la città che l’assegnazione vada all’Azimut, poiché questo significherebbe avere un unico interlocutore per porto e cantiere.

Il Presidente del Lions ha ringraziato il Dr. Vitelli, non solo per essere intervenuto alla serata nonostante i suoi numerosi impegni, ma per avere fornito una serie di elementi e considerazioni, sicuramente utili per meglio comprendere la complicata vicenda e poter quindi, a ragione, cercare di portare per quanto possibile il proprio contributo per una conclusione in linea con le aspettative delle maestranze e della comunità, dopo aver lasciato definitivamente migrare il prestigioso marchio: “Il gabbiano ad ali spiegate”, “nato, alimentato e fatto crescere”, rendendolo famoso in tutto il mondo, grazie all’ingegno e alla laboriosità di tanti generazioni di varazzini. Tradizione e realtà imprenditoriale, quella dei Cantieri Baglietto, che come i presenti alla serata conviviale hanno potuto constatare, riesce a fare commuovere anche personaggi che per esperienza, cultura e posizione sociale, si è normalmente portati a considerare immuni da simili “attacchi” emotivi.

Altro tema posto in discussione e all’analisi dei presenti è stata la delicata questione della Cartiera. Per il Dr. Piccardo, attuale rappresentante della proprietà, è un momento d’attesa; infatti, il 23 febbraio si sono chiusi i termini per presentare l’intenzione d’interesse all’acquisto. Sull’esito di eventuali adesioni e sul contenuto delle buste, se ne sono giunte, si saprà di più in un prossimo futuro, si spera.

“Auguriamoci che al “bando” d’interesse abbia partecipato un acquirente serio e affidabile – ha dichiarato l’assessore Carletto – Anche noi ‘siamo sulle spine’, in quanto ci sono ancora importanti pendenze in sospeso e da regolarizzare, per apporre la parola fine all’iter burocratico del risanamento urbanistico dell’area e dei locali di proprietà della Cartiera”.

“Nel 2009 lo stabilimento ha realizzato un fatturato di 19,5 milioni di euro con una produzione di 34 mila ton., quando erano impiegati 65 dipendenti; oggi con 50 lavoratori possiamo produrre 44 mila ton. annue di carta. – ha dichiarato Piccardo, nel sostenere le proprie convinzioni – Se gli impianti e i macchinari continuano ad essere tenuti in efficienza e non passa troppo tempo, è ancora conveniente riprendere l’attività produttiva, con buone prospettive di riassorbire tutti i dipendenti”.

“Non si può continuare a vendere il sole – ha affermato il Presidente Lions, ponendo anche l’accento sul fatto che Varazze, come la Liguria in generale, non possono pensare di puntare solo sul turismo – anni addietro si parlava di sviluppo ricettivo, oggi è il momento di ragionare non solo della situazione in cui versa il turismo, ma di occuparsi anche del rilancio industriale”.

Il primo cittadino ha dichiarato che entro il 2012 dovranno essere dati forti segnali di ripresa, ad iniziare dall’ottenimento dei fondi per l’alluvione del 4 ottobre 2010, alla partenza dei lavori del retro porto, ma anche dalle riedificazioni delle due ex Colonie di Celle Ligure, entrambe situate molto vicine al territorio varazzino, in quanto andranno a influire sulla direttamente sulla città.

Il vice sindaco Valle, ha aggiunto: “La nostra città giustamente conta sul turismo, ma nel contempo dobbiamo salvaguardare le aziende, soprattutto per la contrazione dello stesso comparto turistico e commerciale. Azimut è una realtà consistente a livello mondiale, non abbiamo dubbi sulla serietà dell’operazione”.

Lazzari, della Fiom-Cgil, ha aggiunto: “La nostra provincia è immersa in una profonda crisi ma intravede anche importanti opportunità come il caso Azimut. La nota positiva che emerge da questa serata, è l’interesse espresso dai membri del Lions su industria e lavoro, questo non solo mi fa piacere, ma mi lascia ben sperare per un futuro con più coinvolgente e qualificata partecipazione alle questioni occupazionali che oggi interessano provincia e regione. Il savonese è a vocazione turistica, ma ricordiamoci che dalla miseria siamo usciti con l’occupazione industriale; solo in seguito è arrivato il turismo. E’ inoltre bene evidenziare che tutti gli operai in cassa integrazione percepiscono circa 800 euro mensili e senza regolarità, poiché a volte l’Inps non ha fondi da erogare. Quindi è giusto sveltire al più presto i casi della cartiera e del cantiere, perché non è vita con 800 euro il mese”.

Incisivo e sentito intervento quello dell’Assessore Carletto, quando si è rivolto ad entrambi i rappresentanti aziendali presenti, com’è stato prontamente rilevato e rimarcato dal Presidente del Lions, a testimonianza di come il rappresentante dell’Amministrazione segue con grande coinvolgimento le pratiche affidategli, nella speranza di poterle portare a positiva conclusione, nell’interesse delle maestranze e dell’intera comunità, che non può permettersi di perdere due importanti attività industriali, le ultime rimaste sul territorio varazzino.

A fine serata, a tutti gli ospiti, è stato fatto omaggio del gagliardetto del Lions, di una litografia e una mattonella in ceramica decorata; oggetti, quest’ultimi, realizzati dai ragazzi dell’Associazione “Il Granello”. Il Dr. Vitelli, su richiesta del responsabile, ha promesso che non appena possibile farà visitare alla sede del Sodalizio varazzino.

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