Ponente Varazzino


9 Dicembre 2008

Precisazioni sul recupero urbano del retroporto di Varazze

Filed under: - Recupero del Retroporto,A)-TEMI IN DISCUSSIONE,NEWS DA VARAZZE — Comitato Ponente Varazzino @ 21:04

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Varazze, 09.12.2008.scala_sinistra.jpg

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Precisazioni sul recupero urbano
del retroporto di Varazze

“Per troppo discutere si perde la verità “ diceva Publilio Siro, e sulla riqualificazione del retroporto o distretto T1, di parole se ne sono dette tante e le discussioni fatte sono state veramente troppe. Fare chiarezza e piantare paletti, su un progetto di tale portata ed importanza per il futuro del quartiere e della città , sarebbe non solo auspicabile, ma decisamente utile.

A dire il vero, per rispetto delle regole, del buon senso, del bene comune e del territorio che ci ospita, chiarezza, paletti e confronto tra le forze politiche, imprenditoriali e la cittadinanza erano da attuare a tempo debito, quando tutto era possibile. Dialogo e confronto hanno valenza solo quando suggerimenti, consigli e richieste di modifiche possono essere analizzate e, se giudicate necessarie e ammissibili, recepite e applicate. Cosଠpurtroppo non è stato e, per dirla alla Publilio Siro, le parole fine a se stesse non chiariscono e formalizzano alcunché, neanche quando vengono annaffiate, o addirittura inzuppate  nell’ufficialità  istituzionale.

Ciò premesso, e dopo aver espresso la più sentita soddisfazione per la decisione del Gruppo Baglietto di incrementare le attività  produttive nella sede varazzina, ci sentiamo più garantiti dalle ultime notizie stampa che confermano l’inizio lavori solamente dopo le necessarie autorizzazioni dei competenti uffici regionali e non, come recente apparso sui mass media, a inizio 2009. Esprimiamo invece preoccupazione per la mancata accettazione delle nostre richieste, ritenute non ammissibili dai politici e tecnici comunali, mentre sono state inserite nelle raccomandazioni e prescrizioni del verbale redatto in sede di Conferenza Servizi Referenti della Regione Liguria, tenutasi il 5 novembre scorso.

Atto formale che non lascia dubbi sulla validità  dei suggerimenti e delle richieste da tempo avanzate da questo sodalizio, nell’esclusivo interesse del quartiere e della città .

Non ci interessa e non riesce ad appassionarci invece la polemica sui metri cubi sotto e sopra il livello stradale, come pure il numero di alloggi e i metri quadrati destinati all’attività  commerciale; quello che ci preoccupa è invece il peso insediativo che tutto ciò determina e comporta per l’intera delicata zona del ponente cittadino, che comprende tutta una serie di servizi e molteplici attività  che, come hanno bene individuato e segnalato gli uffici regionali nel verbale prima citato, se non previste, analizzate e bene articolate, comporteranno un deciso aggravio e ulteriore deterioramento della viabilità  pedonale e veicolare della zona nel suo complesso.

Pur sforzandosi di capire le motivazioni e necessità  dettate dal particolare periodo pre-elettorale che stiamo vivendo, insistiamo perché l’iter burocratico previsto in Regione Liguria venga espletato nei normali tempi, senza particolare fretta, lasciando ai tecnici il tempo necessario per analizzare tutta la documentazione che il comune di Varazze deve ancora presentare.

Rivolgiamo un appello all’Assessore all’Urbanistica ed Infrastrutture della Regione Liguria, Dott. Carlo Ruggeri, ed a tutti i Politici e Tecnici di buona volontà , coinvolti a vario titolo in questo indispensabile recupero urbano per San Nazario e la città  di Varazze: accogliete i nostri suggerimenti e segnalazioni; un recupero urbano che rischia di complicare pregressi disagi anziché risolverli, non è cosa buona, ne per chi lo fa, ne per chi lo subisce.

Riportiamo articoli di stampa sull’argomento:

Da “La Stampa“ del 07/12/2008 – Varazze – L’intervento di Ghigliazza e Busso – “Nel retroporto ci saranno 170 nuovi appartamenti.”

“La futura edificazione e ristrutturazione dell’intera zona del retroporto di Varazze, è sempre in primo piano nell’opinione pubblica e nelle schermaglie politiche.

Ipotesi su inizio lavori e calcoli su metri cubi si sprecano, creando violente polemiche tra la maggioranza di centrosinistra e l’opposizione.

«La pratica per i distretti di trasformazione del ponente cittadino, compresi i cantieri Baglietto – dicono il sindaco Antonio Ghigliazza e l’assessore Giovanni Busso -, prevede che nell’area saranno realizzati 37 mila metri cubi ad uso residenziale e commerciale (per questo comparto si tratta del 12% del complessivo edilizio) e 170 appartamenti, quindi non 200 come abbiamo letto e sentito troppe volte. Nel sottosuolo saranno realizzati parcheggi interrati a servizio delle residenze che, per legge, non possono essere ritenuti volume».

«L’amministrazione comunale, inoltre, non ha mai previsto l’avvio dei lavori del retroporto ad inizio 2009, ben consapevole della complessità  dell’intervento e dai tempi di studio dettati dalla Regione – aggiungono -. Infine, per la modifica progettuale sull’area Baglietto, non si può affermare che l’ampliamento del cantiere in luogo all’albergo previsto, possa intendersi come stravolgimento del progetto presentato originariamente alla città . Significa solo che la nuova società  proprietaria dei cantieri navali intende aumentare la produzione e l’occupazione».
M. PI.”

_^_^_^_

Da “Il Secolo XIX“ del 07/12/2008 – «I cantieri Baglietto aumenteranno la produzione» – Il recupero del retroporto a Varazze – Il sindaco: non mi preoccupa la rinuncia a realizzare un albergo. Lavori di manutenzione nei capannoni.

“I cantieri Baglietto, non realizzando più l’albergo, hanno fatto intendere che vogliono aumentare la produzione. Inoltre, i lavori per la trasformazione del retroporto non inizieranno certamente nei primi mesi del 2009. Infine, i metri cubi non saranno 80mila ma 37mila. Questo, in sintesi, quanto dichiarato ieri dal sindaco, Antonio Ghigliazza, e dall’assessore Giovanni Busso.

«Le notizie apparse sui giornali e su alcuni siti internet – hanno detto – necessitano di doverose precisazioni. Intanto, l’amministrazione comunale non ha mai previsto l’avvio dei lavori per l’inizio 2009, consapevole della complessità  dell’intervento e dell’attenzione che gli uffici regionali avrebbero posto sulla pratica, cosଠcome gli uffici comunali. E’ poi falso quanto asserisce l’opposizione di centro destra. Nell’area, saranno realizzati 37mila cubi di residenziale e commerciale (12 %, ndr), a fronte degli attuali 80mila. Il calcolo fatto dal centro destra di altrettanta cubatura è errato, in quanto i parcheggi interrati, in nessun caso e in nessuna parte d’Italia, sono ritenuti volume. Il Piano prevedeva 30mila metri cubi. Il Comune ora ne concede settemila in più, in cambio di opere e servizi pubblici, come campo sportivo, sede dei pompieri, parcheggi».

Ghigliazza e Busso ricordano che era ampiamente previsto come gli elaborati inviati in Regione avrebbero dovuto essere integrati secondo le richieste degli uffici e della Conferenza dei servizi.

«Osservazioni e prescrizioni – precisano – dimostrano la grande attenzione, come avvenuto per le operazioni porto e cotonificio. E’ evidente che il soggetto proponente produrrà  gli studi e le documentazioni richieste, ed eventualmente anche le necessarie modifiche, come si fa per gli interventi complessi».

Infine, l’affondo sui cantieri Baglietto. «L’altra sera – concludono Ghigliazza e Busso – il consiglio ha approvato il Piano di modifica dell’area. Non si può davvero dire che la realizzazione di una struttura produttiva in luogo dell’albergo previsto possa essere intesa come uno stravolgimento del progetto presentato alla città . Significa che, al contrario di quanto sostenuto dalle solite “Cassandre”, la nuova società  dei Baglietto intende aumentare produzione e occupazione, fatto che, in questo periodo, va fortunatamente controcorrente, nell’interesse anche dei lavoratori e della città ».

Proprio nei giorni scorsi, i Baglietto hanno dato il via ad interventi di manutenzione dei capannoni lato ponente. Previsto il rifacimento di tetti, l’asfaltatura di solette e ripristino della facciata lato mare. Nei cinque capannoni, sono in allestimento yacht di oltre 40 metri. L’ultimo “varo” del 2008, il 44 metri “Altana”, ha iniziato i collaudi in mare, superando i test .
Angelo Regazzoni.”

Il direttivo.

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