Ponente Varazzino


22 Agosto 2013

Varazze. Interessante incontro al Boschetto e in Biblioteca con Tiziano Fratus

Filed under: - Tutela del Verde,Ambiente,Attualità,E: GALLERY,NEWS DA VARAZZE — Comitato Ponente Varazzino @ 19:59

PonentevarazzinoNews

Varazze, 22.08.2013.                                   Home page

Interessante incontro al Boschetto e in Biblioteca a Varazze con Tiziano Fratus

Nel pomeriggio di mercoledì 21 agosto si è tenuto sotto al “Leccio Monumentale”, nel parco del Boschetto, l’atteso incontro con Tiziano Fratus, lo scrittore “cercatore … di alberi”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Varazze e dalla civica Biblioteca.

L’esperto ospite, affiancato da Giulio Grezzani, capo giardiniere del Comune, che da tempo segue con attenzione le condizioni di salute del maestoso albero del parco varazzino di Villa Croce, oggi pubblico, dopo averlo ispezionato ha dichiarato che per il momento non esistono particolari problemi, anche se gli oltre suoi trecento anni  consigliano di non abbassare la guardia, continuando ad effettuare periodici controlli.

Tiziano Fratus ha intrattenuto il gruppo di appassionati prima al Boschetto e successivamente presso la Civica Biblioteca, illustrando le caratteristiche di vari alberi che sono parte della storia dell’uomo, passando quindi ad alcuni luoghi simbolo, come Villa Hambury, il parco di Nervi, Pegli e la Biblioteca Bicknell di Bordighera, proiettando immagini emblematiche di esemplari di piante che sono assurte a simbolo di quel mondo che si accompagna dagli albori del mondo alla stessa vita ed evoluzione dell’uomo. E a queste piante ne mancano alcune che proprio noi di Varazze possiamo ammirare (e che forse non ne conosciamo nemmeno l’ubicazione), che il sindaco Giovanni Delfino, presente all’incontro, si è augurato vengano inserite nel “dossier” del giornalista de La Stampa.

Possiamo e dobbiamo ancora sperare per il futuro di questo pianeta, se si acuisce ancor più la sensibilità verso il patrimonio arboreo che ci circonda e del quale Varazze ne ha una considerevole parte, nel suo suggestivo territorio. E, a questo proposito, anche per dare risposte precise a quanti si chiedono del perché alcuni alberi sono stati abbattuti e altri sono sulla lista di attesa per la motosega, lo staff dei giardinieri del Comune ci ha spiegato come esiste da tempo un “Esame di stabilità” che inserisce in classe “D” gli alberi che hanno un grado di pericolosità, stante a malattie o antico posizionamento accanto a costruzioni che sarebbero coinvolte dal pericolo di radici incuneatasi al di sotto delle stesse, per cui occorre vigilare e prevenire prima che avvengano cedimenti e danni a cose e persone.

La magnolia nel giardino delle Boschine, come pure uno dei tigli ivi esistenti, rientrano in questo grado di pericolosità, a detta degli esperti, per cui, appena possibile, dovranno essere abbattuti. Va da se, in risposta a una nostra precisa domanda, che esiste pure un piano di ripiantumazione, per cui Varazze continuerà ad avere il suo verde, naturalmente ristrutturato e reso sicuro, questa la promessa della quale prendiamo atto e per la quale la comunità potrà e dovrà vigilare.

Una critica va fatta per la mancanza di informazioni che sarebbe stato opportuno fornire alla popolazione per segnalare quanto, “dolorosamente”, si andava ad eseguire per la sicurezza pubblica, al fine di non ingenerare critiche e lamentele. Vigiliamo, difendiamo e non sciupiamo il bello, quando è possibile, rigeneriamolo; l’importante è che la nostra città abbia sempre il suo polmone verde, sorvegliato e curato.

All’incontro erano presenti anche la delegata alla Cultura Mariangela Calcagno, Angela Teresa Roncallo e Mirko Fontegacci in rappresentanza della Biblioteca, il noto agronomo Gabriele Mascherani, Valerie Braum, Antonio Malerba, Mario Traversi per U Campanin Russu, Bianca Caniggia, in prima linea per la difesa del parco del Boschetto, e un gruppo di villeggianti accorsi all’appuntamento con Fratus.

Fotogallery >>

Precedente post sull’argomento >>

Nessun commento »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.